La bilancia
La bilancia: una notizia buona e una cattiva riguardo all’ambiente. Anche il mondo dello sport si impegna per l'ambiente alla COP26
11-11-2021 • Eco • di Ludovica Luvi F
Non è grave come sembra. O forse sì.

È passata un'altra settimana e siamo tornati con gli aggiornamenti sul clima! Questa è "La Bilancia" e qui leggerete una buona notizia e una cattiva notizia sulla crisi climatica. Qui potete trovare l'articolo della settimana scorsa. Iniziamo?

Quale volete per prima? Quella buona o quella cattiva?
BUONA NOTIZIA

Quanto inquina il tuo sport preferito? Pensate a quando andate a vedere le partite: quanti rifiuti rimangono sugli spalti? Quanta elettricità serve per illuminare uno stadio intero?

Come ci dice Wired, alla COP26, il summit sui cambiamenti climatici che quest'anno si tiene a Glasgow, tutto il mondo dello sport si sta impegnando a fare promesse per ridurre il suo impatto sull'ambiente.
Davanti alla prospettiva della crisi climatica nulla può restare com'era fin'ora, soprattutto se tra le tante cose che ci verranno tolte ci sarà anche lo sport. Quindi tiro un sospiro di sollievo se so che in questo momento a Glasgow, molte delle principali organizzazioni sportive hanno firmato il piano per raggiungere le emissioni zero entro il 2040.
CATTIVA NOTIZIA

Secondo una ricerca rilasciata alla COP26, un miliardo di persone potrebbero essere colpite da un fenomeno chiamato "stress da calore", e questo se la temperatura globale si alza solo di 2°C. Questo succede quando il misto di calore e umidità superano la temperatura di 35°C e quindi il corpo non riesce a raffreddarsi autonomamente tramite il sudore. Proprio per questo uno degli obiettivi globali è quello di mantenere l'innalzamento della temperatura non sopra i 1.5°C. Pensate che nell'estate 2020 più di un quarto della popolazione americana ha sofferto degli effetti del calore estremo, come nausea e crampi.
Se volete saperne di più potete leggere questo articolo del Guardian, lo trovate qui!


Illustrazioni di Gabriela