Tragedie in pista
Le opinioni degli adolescenti
07-10-2021 • Pop • di France e Luvi
Sabato 25 Settembre è morto Dean Berta Vinales. Aveva 15 anni e quest'anno è il terzo pilota ad aver perso la vita sulla sua moto. I nostri ricordi di Dupasquier e Millan sono ancora troppo freschi e accettare un'altra tragedia come questa è impensabile. Le reazioni nel mondo del Motorsport sono state diverse: il pilota Michel Fabrizio si è immediatamente ritirato dalle corse perché preoccupato per tutti i "bambini" che iniziano giovanissimi la loro carriera in moto rischiando la loro vita. Dall'altra parte Paolo Simoncelli, padre di Marco, ha detto che la passione e i sogni di questi ragazzi vanno oltre ogni cosa, anche oltre il pericolo. Noi abbiamo chiesto ai nostri coetanei cosa ne pensano della sicurezza in pista e se eventi del genere possono scoraggiare aspiranti futuri piloti:

(Giacomo 18 anni)
Nel momento in cui sali in sella accetti i rischi che comporta la cosa... Nonostante tutto è un'emozione unica, ti libera la testa e ti fa stare bene. Certe sensazioni vengono prima di tutto, succede a me in motorino, non immagino cosa si possa provare in pista.

(Francesco 14 anni)
Non si può negare la pericolosità dei motorsport, ma credo sia giusto rispettare quello che è il sogno di un ragazzo. Non seguo questo settore sportivo, ma credo che alcuni cambi di regolamento potrebbero servire a diminuire il numero di incidenti e di tragedie.
(Maddalena 16 anni)
Non credo si possa convincere i piloti ad andare più piano, però servirebbero più misure di sicurezza. Se la morte di Vinales ha spinto al ritiro un pilota esperto come Michel Fabrizio potrebbe scoraggiare anche molti giovani campioni a inizio carriera e le loro famiglie, che sicuramente valuteranno i rischi con maggiore attenzione.

La discussione è sempre la stessa: il motorsport è pericoloso. Solo quest'anno tre ragazzi sono morti in pista e anche se quasi nessun pilota ha deciso di smettere di correre, chi fa le regole però non può sedersi sugli allori. Ci sono modi per evitare queste tragedie e devono essere messi in atto. Quante altre persone dovranno ancora perdere la vita prima di darsi una svegliata? In fondo anche la passione ha un limite e nessuno di noi vuole guardare le corse con l'angoscia che possa succedere qualcosa di terribile.

Illustrazioni di Elena