Bisogna lottare per il calcio femminile
Dobbiamo continuare a lottare per il calcio femminile
07-10-2021 • Pop • di Alice
L'altro giorno prendo in mano il giornale e leggo "la Uefa raddoppia i premi degli Europei femminili", e penso subito "beh, meno male era anche ora che si cominciasse a dare importanza anche al calcio femminile"; poi vado avanti nell'articolo e vedo che in realtà è sí un miglioramento rispetto a prima, ma c'è tuttora un enorme gap tra budget speso per donne e uomini.
Giusto per citarvi qualche dato, dal 2022 finalmente le squadre femminili si divideranno 16 milioni di euro , e voi penserete "beh oh sono tanti!". Bene, per quest'ultimo europeo maschile il montepremi era di 331 milioni, più o meno 20 volte il tanto. Sicuramente bisogna considerare che il calcio maschile è ancora molto più seguito di quello femminile e quindi di conseguenza gli sponsor e le reti televisive sono disposte a investirci sopra molti più soldi. Al di là di tutto questo però mi sono messa a pensare a quanto sia assurdo che due persone che fanno lo stesso identico lavoro debbano subire delle differenze così tanto evidenti, soltanto per una diversità di genere.

A riguardo di ciò per esempio le calciatrici della nazionale danese hanno lottato per un intero anno con la Federcalcio per rivendicare i propri diritti di lavoratrici e ottenere quantomeno lo status di dipendenti. Leggere queste notizie mi ha fatto riflettere su quanto ancora sia importante battersi tutti i giorni per la differenza di salario tra generi, perché non solo nel calcio, ma più in generale è un evidente problema che vediamo tutti.

Illustrazioni di Claudia