Cioè nel senso

Ma l’arte è veramente inutile?
Pubblicato da Redazione il 15/04/2021 in Detective
Copertina dell'articolo
Bella rega! Questo è "Cioè nel senso" lo spazio di Radioimmaginaria interamente dedicato ai giornalini scolastici. Allora, funziana così: ogni settimana selezioniamo un giornalino scolastico tra tutte le scuola d'Italia e vi facciamo leggere qui sotto l'articolo che ci è piaciuto di più.

Questa volta abbiamo deciso di scegliere Turriziani oggi, giornalino dell'Istituto Turriziani di Frosinone.

L'articolo si chiama "Ma l'arte è veramente inutile?" e l'ha scritto Anna.
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Specialmente negli ultimi tempi, le nostre giornate scorrono monotone, scandite da ritmi frenetici, replicandosi meccanicamente. È per questo motivo che, ora più che mai, abbiamo la necessità urgente di trasformare qualcosa nella nostra vita, di evadere da giornate sempre uguali che sembrano ripetersi all'infinito. Specialmente in questo momento, dobbiamo spazzare via il grigiore degli ultimi mesi. Abbiamo bisogno di cambiare, di esprimerci, di far sentire al mondo la nostra voce.

Esiste un modo migliore dell'arte? Io sono convinta di no. Mi riferisco all'arte che può presentarsi in qualsiasi forma, che sia la pittura, la letteratura,la musica, il teatro, la danza, la fotografia o qualsiasi altro mezzo che ci dia la possibilità di condividere con il mondo i nostri pensieri. Tutto ciò ci occorre più di quanto pensiamo ed è importante non dimenticarlo mai.
Se vivessimo il resto della nostra vita, pensando solamente a seguire la routine quotidiana, diventeremmo dei robot, degli automatismi. L'arte è lo specchio della nostra anima, parla al nostro posto, riassume brevemente tutto ciò che vogliamo comunicare e ci consente di trasmetterlo agli altri, permettendo a tutti di conoscere una parte di noi. Tramite l'arte, condividiamo i nostri sentimenti. È immortale, ci consente di fermare il tempo.

Proporrei a chiunque stia leggendo questo articolo una sfida: provate ad immaginare il mondo, così come lo conoscete, senza arte. Probabilmente sarebbe molto più amaro e triste, sarebbe spento e molte delle cose che amiamo e che ci fanno stare bene non esisterebbero nemmeno. L'arte rappresenta gli ideali di innumerevoli persone diverse, ci fa sentire meno soli e più umani, ci rende parte di un'unica grande famiglia, ricordandoci in ogni momento che avremo sempre qualcuno dalla nostra parte che, magari, anche trovandosi nell'emisfero opposto, prova ciò che stiamo provando noi.
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È proprio questo il bello: possiamo esternare tutto ciò che sentiamo, il suo linguaggio è universale e, allo stesso tempo, completamente soggettivo. Non conosce confini. Grazie ad essa, siamo tutti collegati e lo saremo per sempre. L'arte è libertà, è passione, è rivoluzionee, nonostante non sia considerata una necessità vitale per gli esseri umani, è proprio una delle cose che ci rende tali. Per di più è infinita, non ha limiti, non potrà mai smettere di esistere, almeno finché esisteranno gli esseri umani. Potrei continuare a scrivere per altri due giorni ma, ahimè, c'è un massimo di battute da rispettare.

Insomma, l'arte può essere tutto e, forse, qualsiasi tentativo di definirla è vano e riduttivo. Perciò, mi limiterò a scrivere che, probabilmente, sono proprio le cose che riteniamo meno utili per la vita di tutti i giorni quelle che ci consentono di vivere pienamente, che ci fanno stare bene, che ci rendono ciò che siamo. Forse è così e, forse, non diamo a tutto ciò il giusto peso, troppo presi da tutto il resto. Credo che, specialmente oggi, ci sia bisogno dell'arte, sui social network, a scuola, ovunque. Dobbiamo esprimerci e dobbiamo poterlo fare come meglio vogliamo: ecco perché l'arte non è inutile.

E mi raccomando, se anche la vostra scuola ha un giornalino scolastico scriveteci una mail a [email protected] La prossima volta leggeremo sicuramente il vostro! Ci sentiamo la prossima settimana, ciaooooo!
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