Cioè nel senso

Masquerade
Pubblicato da Giulia M. il 21/05/2020
Bella rega! Questo è "Cioè nel senso" lo spazio di Radioimmaginaria interamente dedicato ai giornalini scolastici. Allora funziana così: ogni settimana selezioniamo un giornalino scolastico tra tutte le scuole d'Italia e vi facciamo leggere qui sotto l'articolo che ci è piaciuto di più.
Questa volta abbaimo deciso di scegliere Skakki nostri, il giornalino del Liceo A. Scacchi di Bari.

L'articolo si chiama "Masquerade" e l'ha scritto Roberta
Si è spesso travolti da quel turbine di pensieri, opinioni e commenti di terze persone, disposte in ogni momento a dire la loro riguardo al modo in cui ti vesti, ti trucchi, ti atteggi, parli e le tue abitudini. Magicamente, nell'istante in cui si presenta l'occasione di esprimere le proprie critiche, qualsiasi asino analfabeta si rivela un intellettuale esperto circa qualunque campo, padrone delle circostanze e signore della conoscenza. È per questo che preferiamo progettare, elaborare e costruire con accuratezza, seduti ad un tavolino, la "figura" a cui vorremmo disperatamente assomigliare, spingendoci a tutto pur di imitarla, nonostante, alla fine, essa non si riveli per quello che è davvero: una misera bambola retta da fili di apparenza e illusione.

Vale la pena, dunque, lasciarsi influenzare e mutare, sconvolgere, turbare da anonimi individui, che non possiedono neanche la più pallida idea di chi siamo? È possibile che la nostra indole possa essere così schiacciata e la nostra essenza a tal punto plagiata da mere insinuazioni altrui? E infine, è davvero concepibile che esseri talmente belli e unici, quali sono gli esseri umani, apprezzino tanto l'omologarsi l'uno all'altro e il falciare qualsiasi accenno di fantastica originalità altrui? A quanto pare, sì.La verità è che gli uomini aspirano con tutti se stessi ad essere osservati, contemplati e amati. Ma che la loro fama si protragga per anni, decenni o secoli, questo non avrà alcuna rilevanza: la loro sete di gloria sarà rinnovata e i loro bisogni triplicati, nuovamente. Tutto ciò che appare necessario ammettere, se non essenziale, è quanto ognuno di noi abbia sudato e lavorato sodo per conquistare l'immagine di cui gode nel presente. Tuttavia, nonostante si stagli perfetta e limpida sul palcoscenico del mondo essa non si dimostra poi tanto diversa da un cristallo retto da un filo, appena sul baratro di uno strapiombo: facilmente scalfibile, indifeso e in stato di precaria instabilità. Non c'è anima che ci conosca o che ci ami per davvero.

"L'individuo ha sempre dovuto lottare per non essere sopraffatto dalla tribù. È un duro lavoro. Se tenterete, sarete spesso soli e a volte spaventati. Ma nessun prezzo da pagare è troppo alto per il privilegio di appartenere a se stessi."

-Rudyard Kipling, in "Interview with an Immortal" di Arthur Gordon per il Reader's Digest, 1935.Mi raccomando, se anche la vostra scuola ha un giornalino scolastico scriveteci una mail a [email protected] e la prossima volta leggeremo sicuramente il vostro! Ci sentiamo la prossima settimana, ciaoooooCredits

Illustrazione di Jasmine Abd El Gelil
adolescenti
anima
approfondimento
detective
futuro
giornalini
imitare
imitazioni
immagine
noi
scuola
senso
sentimenti