Il Borussia Dortmund ha deciso di premiare i tifosi che non usano il cellulare durante le partite. Quando arrivano allo stadio, i tifosi possono attivare sull'app ufficiale del club una nuova funzione chiamata "FanModus", che conta i minuti in cui il telefono resta bloccato. Chi sta meno tempo al telefono può vincere maglie autografate e buoni per il negozio del club. Questa iniziativa, lanciata insieme a Vodafone, nasce da un sondaggio secondo cui il 63% dei frequentatori abituali degli stadi usa regolarmente il cellulare durante le partite. L'obiettivo è convincere i tifosi a guardare la partita anziché lo schermo.
A pensarci, però, è abbastanza assurdo che siamo arrivati al punto di dover essere premiati per non guardare il telefono durante una partita di calcio. E la cosa non riguarda soltanto lo stadio, anche quando usciamo con gli amici, finiamo per controllare le notifiche ogni cinque minuti, andiamo a mangiare fuori e prima ancora di assaggiare qualcosa dobbiamo fotografare il piatto. A volte interrompiamo persino una conversazione per rispondere a un messaggio che potrebbe tranquillamente aspettare.
Per noi adolescenti è ancora più complicato, perché siamo cresciuti con il telefono sempre a portata di mano. Siamo abituati a sapere in ogni momento cosa fanno gli altri e a raccontare tutto quello che facciamo noi. Il problema è che, mentre siamo impegnati a guardare cosa succede sullo schermo, ci perdiamo un sacco di cose che succedono davanti ai nostri occhi. Anche un gol allo stadio, un abbraccio o una serata con gli amici possono essere bei ricordi senza bisogno di tirar fuori il telefono per registrarli.
Anche noi di Radioimmaginaria ci siamo accorti di quanto sia difficile lasciarlo da parte, ed è per questo che abbiamo inventato Reduce to the Max, una nuova challenge di Ti Accompagno a Scuola. L'obiettivo che ci siamo dati è riuscire a stare cinque ore di fila senza telefono entro la fine della scuola. Sembra una cosa semplice, ma se pensiamo a quante volte lo prendiamo in mano durante la giornata, forse non lo è così tanto. Per questo abbiamo deciso di partire da piccoli gesti quotidiani. Ogni mattina durante TAAS proponiamo una sfida da fare senza telefono, inizialmente per pochi minuti, poi sempre di più, un po' come se fosse una specie di allenamento in preparazione di una maratona. Sottraendo un po' di tempo al telefono ogni giorno, abbiamo come obiettivo quello di riuscire entro la fine della scuola a stare 5 ore di fila senza telefono!
Non significa che dobbiamo buttare via i cellulari o smettere di usarli, ma vogliamo provare a non prenderli in mano ogni volta che non sappiamo cosa fare. Magari scopriremo che possiamo stare un pomeriggio intero con i nostri amici, mangiare una pizza o guardare una partita senza sentire continuamente il bisogno di controllare lo schermo, e sarebbe già un gran bel risultato.