Quando hai 12 o 13 anni e fai sport, passi la stragrande maggioranza dei tuoi pomeriggi in palestra. Per questo una società sportiva può avere un ruolo fondamentale nella crescita di un adolescente, anche fuori dal campo.
A Cassano Magnago, in provincia di Varese, la Pallamano Cassano, che a maggio 2026 ha conquistato il suo primo scudetto maschile, ha deciso di puntare tutto su questa filosofia. A settembre infatti è stata presentata "La Fucina dei Talenti", un progetto rivolto a 160 ragazzi dai 6 ai 18 anni, nato per sfruttare il tempo trascorso in palestra per imparare qualcosa che possa servire anche fuori dallo sport.
Sono stati previsti allenamenti in inglese, attività di supporto allo studio e workshop pensati per migliorare la capacità di comunicare, collaborare e affrontare le difficoltà.
Questo nuovo modo di vivere lo sport influenza ovviamente anche il modo di allenarsi.
Questo nuovo modo di vivere lo sport influenza ovviamente anche il modo di allenarsi.
Ne abbiamo parlato con Matteo Bellotti, Responsabile Tecnico del settore giovanile: "Un ragazzo non è un adulto in miniatura - ha raccontato - Ha bisogno di tempo, pazienza e soprattutto di divertirsi. L'allenatore deve capire chi ha davanti, perché ognuno ha il proprio carattere e i propri tempi. Chi insegna uno sport deve saper trasmettere prima di tutto la voglia di giocare".
Non tutti, infatti, sognano di diventare campioni. C'è chi vuole arrivare in prima squadra e chi viene in palestra semplicemente perché gli piace. Entrambi devono sentirsi parte del gruppo, perché crescere significa anche imparare a rispettare gli altri, costruire amicizie e trovare il proprio posto in una squadra. Non tutti alzeranno una coppa, ma tutti dovrebbero poter uscire dalla palestra con qualcosa in più.