Quando pensiamo alla sicurezza sul lavoro, di solito ci vengono in mente caschi, guanti, cartelli di pericolo e tutte quelle regole che bisogna rispettare per evitare di farsi male. Sono cose che, almeno per il momento, sembrano abbastanza lontane dalla nostra vita. Invece molti di noi hanno già avuto le prime esperienze lavorative, magari durante uno stage, un PCTO o un lavoretto estivo. E tra qualche anno lavoreremo praticamente tutti. Perché allora aspettare di diventare adulti per iniziare a occuparcene? È proprio da questa domanda che nasce "Salute e sicurezza... insieme!", il concorso nazionale organizzato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, d'intesa con il Ministero dell'Istruzione e del Merito e in collaborazione con INAIL, che ogni anno invita gli studenti delle scuole superiori a inventare nuovi modi per raccontare la sicurezza sul lavoro.
Il 6 ottobre siamo stati a Roma, all'Opificio Italiacamp, per partecipare alla premiazione della terza edizione. Quest'anno hanno partecipato 110 istituti scolastici da tutta Italia, con progetti molto diversi tra loro. A vincere è stata una scuola di Grottammare, in provincia di Ascoli Piceno, grazie a un disegno che raffigura un ragazzo nel corridoio di una scuola, la cui ombra è composta da regole e strumenti per la sicurezza. Un'altra scuola, di Casarano, in provincia di Lecce, ha invece realizzato un video ironico per spiegare che il vero superpotere non è essere invincibili, ma saper riconoscere i pericoli. Se volete ascoltare tutto quello che ci hanno raccontato i vincitori potete recuperare la puntata che abbiamo registrato con loro qui sotto.
Potete già iscrivervi alla quarta edizione del contest!
Durante la premiazione, però è stata annunciata anche la quarta edizione del concorso e ci sono parecchie novità! La sfida è semplice, ogni scuola deve inventare un progetto originale che faccia capire agli altri ragazzi perché è importante lavorare in sicurezza. Non bisogna per forza conoscere tutte le leggi o essere esperti di prevenzione. Si può partire anche da qualcosa che abbiamo visto durante uno stage o da una situazione pericolosa che secondo noi viene sottovalutata, e soprattutto ognuno può declinare questo lavoro nel modo in cui preferisce. Si può girare un cortometraggio, registrare un podcast, scrivere una canzone, creare un videogioco, disegnare un fumetto oppure scrivere un articolo. Insomma, la forma la scegliamo noi.
Il regolamento
Ci sono però alcune regole da rispettare: i video e gli altri elaborati multimediali non possono superare i 3 minuti e 30 secondi, i fumetti possono avere al massimo 10 vignette e i testi scritti non devono superare i 5.000 caratteri, spazi esclusi. I progetti poi devono essere completamente inediti e ogni scuola può presentarne soltanto uno, con un insegnante responsabile. Un'altra novità riguarda l'intelligenza artificiale, per la prima volta infatti il bando dedica una regola specifica al suo utilizzo. Si potrà usare l'IA per trovare idee, produrre contenuti o lavorare al montaggio, ma bisognerà dichiarare in quale fase è stata utilizzata.
I premi
Poi ci sono i premi, che quest'anno sono aumentati! La scuola che presenterà il progetto migliore riceverà 30.000 euro, la seconda classificata 20.000 e la terza 10.000. Per fare un confronto, nell'edizione appena conclusa i premi andavano da 3.000 a 7.000 euro. Le scuole vincitrici dovranno poi investirli in progetti e interventi dedicati alla salute e alla sicurezza. Potranno essere assegnate anche due menzioni speciali. Al contest "Salute e sicurezza... insieme"" possono partecipare gratuitamente tutte le scuole superiori italiane, statali e paritarie, e i percorsi di istruzione e formazione professionale. Per iscriversi bisogna coinvolgere la propria scuola, preparare il progetto e inviarlo al Ministero insieme alla documentazione richiesta dal bando, entro il 31 marzo 2027. Se volete saperne di più o scaricare il bando ufficiale, trovate tutte le informazioni su ministero.gov.it