Ciao ragazzi! Quest'anno, da venerdì 21 a mercoledì 26 agosto, siamo tornati con la nostra ApeRadio al Meeting di Rimini, il grande evento culturale che si tiene ogni anno alla Fiera di Rimini e a cui partecipano migliaia di persone per parlare di cultura e futuro.
Siamo stati per una settimana ospiti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, INPS, INAIL e INL e ogni giorno abbiamo parlato di lavoro con esperti e con decine di ragazze e ragazzi che sono venuti a trovarci e a provare radio insieme a noi.
Sigle come INPS, INAIL e INL possono sembrare complicate e lontane e non ci viene spontaneo capire cosa significhino davvero, ma conoscere bene questi enti e sapere cosa fanno per noi è fondamentale per conoscere meglio i nostri diritti e anche le nostre tutele.
Ecco le cose più importanti che abbiamo capito in questi giorni.
Siamo stati per una settimana ospiti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, INPS, INAIL e INL e ogni giorno abbiamo parlato di lavoro con esperti e con decine di ragazze e ragazzi che sono venuti a trovarci e a provare radio insieme a noi.
Sigle come INPS, INAIL e INL possono sembrare complicate e lontane e non ci viene spontaneo capire cosa significhino davvero, ma conoscere bene questi enti e sapere cosa fanno per noi è fondamentale per conoscere meglio i nostri diritti e anche le nostre tutele.
Ecco le cose più importanti che abbiamo capito in questi giorni.
1 Lavorare da minorenni è legale?
Sì! Tutti quanti possono già iniziare a cercare un lavoro, anche prima di avere compiuto 18 anni ma bisognare rispettare alcune regole. A partire da 16 anni si può essere assunti, purché siano stati completati almeno 10 anni di scuola dell'obbligo.
In realtà già dai 15 anni è possibile lavorare attraverso un contratto di apprendistato di primo livello, che permette di conseguire una qualifica o un diploma continuando la formazione.
Prima dei 15 anni invece non si può lavorare, anche se esistono alcune eccezioni per attività artistiche, culturali, pubblicitarie e dello spettacolo, dove serve comunque il consenso dei genitori e l'autorizzazione dell'Ispettorato del lavoro.
In realtà già dai 15 anni è possibile lavorare attraverso un contratto di apprendistato di primo livello, che permette di conseguire una qualifica o un diploma continuando la formazione.
Prima dei 15 anni invece non si può lavorare, anche se esistono alcune eccezioni per attività artistiche, culturali, pubblicitarie e dello spettacolo, dove serve comunque il consenso dei genitori e l'autorizzazione dell'Ispettorato del lavoro.
2 Vogliamo essere più autonomi
Non sta cambiando solo il lavoro ma anche il nostro modo di approcciarci ad esso e a quanto pare, chi inizia a lavorare, preferisce diventare un lavoratore autonomo piuttosto che un dipendente. Abbiamo letto che secondo un rapporto di Bank of America le richieste di avvio di nuove imprese da parte di ragazze e ragazzi nati dopo il 1997 sono aumentate di circa il 66% in 12 mesi. Ciò che ci spinge a scegliere questo tipo di lavoro è principalmente la voglia di gestirsi da soli il proprio tempo, senza dovere per forza rispettare ritmi imposti da altri.
In più, soprattutto per i lavori legati al mondo digitale, della comunicazione e dello spettacolo, essere indipendenti ti dà la possibilità di trovare più clienti e lavorare di più. Ma proprio perché iniziare da zero può essere molto complicato, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali mette a disposizione dei ragazzi alcuni servizi per riuscire ad orientarsi meglio, come per esempio il Piano integrato Autoimpiego: un programma che aiuta i ragazzi a capire se la propria idea può funzionare, imparare a organizzare un'attività, preparare un progetto, ricevere l'aiuto di un tutor e richiedere un finanziamento per iniziare.
In più, soprattutto per i lavori legati al mondo digitale, della comunicazione e dello spettacolo, essere indipendenti ti dà la possibilità di trovare più clienti e lavorare di più. Ma proprio perché iniziare da zero può essere molto complicato, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali mette a disposizione dei ragazzi alcuni servizi per riuscire ad orientarsi meglio, come per esempio il Piano integrato Autoimpiego: un programma che aiuta i ragazzi a capire se la propria idea può funzionare, imparare a organizzare un'attività, preparare un progetto, ricevere l'aiuto di un tutor e richiedere un finanziamento per iniziare.
3 Un libretto per iniziare a risparmiare
Anche chi di noi non lavora può comunque iniziare a mettere da parte qualcosa, per pensare in anticipo a quello che potrebbe accadere in futuro e prepararsi per evitare problemi. Questo significa essere previdenti e per aiutare gli adolescenti a gestirsi meglio, l'INPS sta pensando di mettere a disposizione dei ragazzi un libretto. È una specie di salvadanaio all'interno del quale possiamo mettere alcuni risparmi.
In generale INPS sta facendo il possibile per avvicinarsi ai ragazzi e infatti ha creato anche un portale dedicato proprio a noi. Si chiama Portale Giovani ed è una sito che raccoglie tutte le informazioni e i servizi utili per chi studia, cerca lavoro o ha già iniziato a lavorare. Per esempio permette di cercare borse di studio e aiuti per la scuola, sapere se possiamo ricevere bonus e sostegni, capire come funzionano contratti, pensione e riscatto della laurea o cercare corsi e opportunità lavorative. Anche se possono sembrare cose difficili da capire e lontane, adesso sta a noi iniziare ad informarci.
In generale INPS sta facendo il possibile per avvicinarsi ai ragazzi e infatti ha creato anche un portale dedicato proprio a noi. Si chiama Portale Giovani ed è una sito che raccoglie tutte le informazioni e i servizi utili per chi studia, cerca lavoro o ha già iniziato a lavorare. Per esempio permette di cercare borse di studio e aiuti per la scuola, sapere se possiamo ricevere bonus e sostegni, capire come funzionano contratti, pensione e riscatto della laurea o cercare corsi e opportunità lavorative. Anche se possono sembrare cose difficili da capire e lontane, adesso sta a noi iniziare ad informarci.
4 La sicurezza deve essere sempre al primo posto
A prescindere dal lavoro che faremo, la sicurezza è fondamentale e in Italia esiste un ente il cui compito è fare in modo di limitare il più possibile i rischi. Si chiama l'INAIL ed è l'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.
In Italia la maggior parte degli infortuni sul lavoro, avviene purtroppo a causa degli incidenti durante il tragitto casa-lavoro, si chiamano "infortuni in itinere" e l'INAIL si sta impegnando per fare in modo che diminuiscano. Se l'incidente avviene comunque, l'INAIL può garantire assistenza sanitaria ed economica. La cosa rivoluzionare è che la stessa cosa riguarda anche gli studenti impegnati nei percorsi di formazione scuola-lavoro, cioè i PCTO. Ognuno di noi quindi è coperto nel tragitto tra casa e il luogo del PCTO, tra la scuola e il luogo del PCTO e durante il percorso di ritorno. Inoltre, dall'anno scolastico 2023/2024, gli studenti sono assicurati durante tutte le attività organizzate dalla scuola.
In Italia la maggior parte degli infortuni sul lavoro, avviene purtroppo a causa degli incidenti durante il tragitto casa-lavoro, si chiamano "infortuni in itinere" e l'INAIL si sta impegnando per fare in modo che diminuiscano. Se l'incidente avviene comunque, l'INAIL può garantire assistenza sanitaria ed economica. La cosa rivoluzionare è che la stessa cosa riguarda anche gli studenti impegnati nei percorsi di formazione scuola-lavoro, cioè i PCTO. Ognuno di noi quindi è coperto nel tragitto tra casa e il luogo del PCTO, tra la scuola e il luogo del PCTO e durante il percorso di ritorno. Inoltre, dall'anno scolastico 2023/2024, gli studenti sono assicurati durante tutte le attività organizzate dalla scuola.
Forse non sappiamo ancora quale lavoro faremo ed è assolutamente normale, ma possiamo già imparare a riconoscere i nostri diritti e le opportunità che abbiamo. Anche perché il futuro non inizia quando firmiamo il primo contratto ma comincia già da come ci prepariamo oggi.