Come imparare a vedere oltre

Ce lo hanno spiegato i ragazzi di Marinando
Pubblicato da Anita il 24/06/2026 in Detective
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A Rimini si trova la sede di Marinando, un'associazione nata nel 1999 che offre ai ragazzi con ogni tipo di disabilità fisica o mentale la possibilità di imparare mestieri di mare, come timonare una barca attraverso un corso di vela. Marinando aiuta questi ragazzi a scoprire nuove passioni e, per chi ha difficoltà sociali, rappresenta anche un'occasione per fare amicizia: li mette in contatto con persone che condividono la stessa passione per il mare e li coinvolge in attività che favoriscono autonomia e inclusione. L'associazione propone inoltre iniziative rivolte alle scuole, per avvicinare i ragazzi alla cultura e ai lavori del mare e contribuire alla prevenzione dell'abbandono scolastico.
Questa mattina, durante il programma in diretta Ti Accompagno al Mare, è venuto a trovarci Leo, un ragazzo di undici anni, non vedente, che è entrato a far parte di Marinando nel 2024. Da quel momento si è appassionato sempre di più al mondo del mare e della vela.
Leo è sempre stato in sintonia con il mare, anche grazie al mestiere dei suoi genitori, che vendono pesce e lo hanno coinvolto nella loro attività fin da quando era bambino. Quando ha saputo dell'esistenza di un corso di vela dedicato a ragazzi con disabilità, non si è lasciato sfuggire l'opportunità e si è subito iscritto.
Per lui il mare significa molto: lo paragona all'amore e al romanticismo, e lo vive come un modo per svuotare la mente da tutti i pensieri. Quando timona la barca, i suoi pensieri si azzerano e sente solo la pace intorno a sé, senza preoccupazioni. Secondo lui è naturale avere tanti pensieri, ma ogni tanto gli piace svuotarsi la mente per riempirla con altri, più sereni.
Leo considera la barca anche come un modo per stare insieme: per navigare e raggiungere la meta, bisogna collaborare. Ci ha insegnato che per timonare bisogna prima di tutto sentire da dove proviene il vento, e poi andare in quella direzione.
È così preso da questo progetto, e così felice di farne parte, che il suo sogno è portare avanti Marinando in futuro, per dare la possibilità a molti altri ragazzi con disabilità di vivere l'incredibile esperienza che sta vivendo lui ora. Come ultima domanda, gli abbiamo chiesto cosa significa per lui "vedere oltre". Ci ha risposto che significa vedere con il cuore. Leo, non potendo usare gli occhi, si serve delle emozioni e dei sentimenti per "vedere" ciò che lo circonda. Vedere, ci ha spiegato, non significa solo guardare con gli occhi, ma anche percepire tutto ciò che ci circonda, usando tutti i sensi a nostra disposizione e senza fermarci in superficie.
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