Un campetto senza canestri, un pallone da basket e un gruppo di ragazzi che giocano lo stesso, tirando contro il tabellone. In pochi giorni, un video registrato a Marano, in provincia di Napoli, ha fatto il giro dei social: si vedono degli adolescenti che tirano verso tabelloni vuoti, inventandosi un gioco nuovo perché un campo da basket, nel loro quartiere, non esiste. Marano di Napoli è uno dei comuni italiani sciolti più volte per infiltrazioni mafiose, quattro dal 1991. Gli spazi pubblici in cui giocare sono degradati e quei tabelloni senza ferro ne sono la prova più visibile. Il campetto funzionante più vicino dista mezz'ora di mezzi. Quindi i ragazzi restano lì, e si adattano.
L'unico del gruppo tesserato in una squadra di basket si chiama Francesco, ha 14 anni e ha insegnato agli amici le basi del gioco, poi insieme hanno inventato le loro regole. Quel video ha però smosso qualcosa. L'ex presidente del CONI Giovanni Malagò e l'ex giocatore Andrea Bargnani si sono fatti avanti. Il comune ha stanziato 200mila euro per i lavori di riqualifica, la Federazione italiana di Pallacanestro donerà i canestri. Tra novanta giorni, il campetto dovrebbe essere pronto. Non doveva servire un video virale per sistemare uno spazio pubblico abbandonato. Ma questi ragazzi hanno fatto la cosa più semplice e più difficile allo stesso tempo: sono riusciti a mostrare un problema, senza mai smettere di giocare.