Ciao ragazzi! Da un po' di tempo vi stiamo parlando di "Mente Locale Young – Le scuole italiane raccontano il territorio", un Festival cinematografico nazionale che ci riguarda in prima persona perchè a partecipare come giurati e registi sono adolescenti provenienti da un sacco di scuole medie e superiori d'Italia. L'edizione di quest'anno è stata un successo e tra tutte le opere che sono arrivate ne sono state selezionate 20 finaliste. Ogni opera in gara racconta una storia e una realtà diversa, parla di trasformazioni urbanistiche e sociali, paesaggi urbani e periferie...
Le proiezioni dei finalisti si svolgeranno in presenza, dal 7 al 9 maggio 2026 tra le province di Bologna e Modena a conclusione del percorso formativo e sabato 9 maggio, in occasione della premiazione finale saremo presenti anche noi di Radioimmaginaria al Cinema Galliera di Bologna! Se però non siete di Bologna e volete comunque guardare i film finalisti, li trovate disponibili su docacasa.it
Le proiezioni dei finalisti si svolgeranno in presenza, dal 7 al 9 maggio 2026 tra le province di Bologna e Modena a conclusione del percorso formativo e sabato 9 maggio, in occasione della premiazione finale saremo presenti anche noi di Radioimmaginaria al Cinema Galliera di Bologna! Se però non siete di Bologna e volete comunque guardare i film finalisti, li trovate disponibili su docacasa.it
Come per le scorse edizioni, anche quest'anno oltre al bando per inviare gli elaborati ci si poteva proporre anche per potere entrare a fare parte della giuria e iniziare ad approcciarsi a tutti gli effetti al mondo della critica cinematografica!
Grazie ad un percorso di 12 ore con Roy Menarini, critico cinematografico e professore universitario, Riccardo Palladino, filmmaker, saggista e docente, Simone Cangelosi autore e filmmaker e Marco Neri, regista, formatore audiovisivo e fonico di presa diretta, tanti studenti tra medie e superiori hanno seguito alcune lezioni per diventare critici e hanno imparato tutte le skills necessarie per valutare i film.
Grazie ad un percorso di 12 ore con Roy Menarini, critico cinematografico e professore universitario, Riccardo Palladino, filmmaker, saggista e docente, Simone Cangelosi autore e filmmaker e Marco Neri, regista, formatore audiovisivo e fonico di presa diretta, tanti studenti tra medie e superiori hanno seguito alcune lezioni per diventare critici e hanno imparato tutte le skills necessarie per valutare i film.
La cosa più bella di tutte è che in questi anni, grazie a Mente Locale Young, abbiamo capito che tutti possiamo fare cinema! Non importa quale scuola frequentiamo o che tipo di strumentazione abbiamo a portata di mano, esistono dei programmi creati apposta per dare la possibilità a tutti di portelo fare, come ad esempio il "Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola", in cui rientra anche Mente Locale Young.
Si tratta di un progetto che porta il cinema e i video dentro le scuole in modo pratico e coinvolgente, grazie al supporto dei ministeri e alla collaborazione con università, associazioni e sale cinematografiche, gli studenti hanno possono partecipare a proiezioni, laboratori e incontri con esperti, imparando non solo a guardare film con più attenzione, ma anche a capire come funzionano e a crearne di propri. L'idea è usare il cinema come strumento per sviluppare creatività, spirito critico e capacità di esprimersi, non solo come intrattenimento ed è un figata assurda perché dietro ad ogni corto ci sono ragazzi come noi che hanno deciso di raccontare qualcosa. Vederli sullo schermo fa un certo effetto, perché capisci che il cinema non è qualcosa di lontano, ma è molto più vicino di quanto pensiamo.
Si tratta di un progetto che porta il cinema e i video dentro le scuole in modo pratico e coinvolgente, grazie al supporto dei ministeri e alla collaborazione con università, associazioni e sale cinematografiche, gli studenti hanno possono partecipare a proiezioni, laboratori e incontri con esperti, imparando non solo a guardare film con più attenzione, ma anche a capire come funzionano e a crearne di propri. L'idea è usare il cinema come strumento per sviluppare creatività, spirito critico e capacità di esprimersi, non solo come intrattenimento ed è un figata assurda perché dietro ad ogni corto ci sono ragazzi come noi che hanno deciso di raccontare qualcosa. Vederli sullo schermo fa un certo effetto, perché capisci che il cinema non è qualcosa di lontano, ma è molto più vicino di quanto pensiamo.