A cinque giornate dalla fine del campionato tedesco, l'Union Berlino, che attualmente si trova all'undicesimo posto in Bundesliga, dopo una lunga serie di partite negative ha deciso di esonerare l'allenatore e ha affidato la squadra a Marie-Louise Eta, un'ex centrocampista tedesca che a 34 anni è diventata la prima donna nella storia a guidare una squadra maschile in uno dei cinque grandi campionati europei.
In realtà per Marie-Louise non è il primo record. Dopo essersi ritirata dal calcio a 26 anni, ha scelto di passare alla carriera da allenatrice, lavorando nei settori giovanili maschili, con la nazionale tedesca e ottenendo il patentino professionistico. Già nel 2023 era diventata la prima vice allenatrice donna in Bundesliga e adesso a lei è affidato il compito di salvare l'Union Berlino, almeno fino a questa estate, quando passerà alla guida della squadra femminile. Per capire quanto quello che è successo sia rivoluzionario basterebbe pensare alla nostra Serie A femminile: su 12 squadre, solamente due, il Napoli Women e il Milan, hanno come allenatrice una donna.
Se di solito siamo abituati a vedere ragazze essere allenate da uomini, il contrario non succede quasi mai. Il punto allora non è solo quello che succederà nelle prossime cinque partite, né se l'Union riuscirà o meno a salvarsi. Comunque vada, questa storia non finirà a giugno, anche se è in panchina da poco più di due giorni, Marie-Louise Eta ha già dato una bella scossa a tutti quanti. E se all'Italia, in tutti questi anni, fosse mancata solo una CT donna?