Tutorial su come imparare a stare da soli

Pubblicato da Davide il 16/04/2026 in Detective
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A noi, almeno una volta nella vita, è sicuramente capitato di sentirci soli. Se ci si sente soli, come è giusto che sia, non ci si sente bene, non è una sensazione che augureresti a nessuno. Diversi studi dicono che noi adolescenti siamo sempre più soli, vuoi per i social o vuoi per i telefoni, non sono qui per giudicare o per parlare di questo. Voglio capire perché abbiamo così paura della solitudine e se facciamo bene ad averne.
Io in primis ho ovviamente passato momenti, per fortuna brevi, in cui mi sono sentito solo, e lì per lì e quasi normale che mi sia sentito male. Hai quella sensazione che ti fa sentire abbandonato da tutto e tutti, ti dà l'assoluta convinzione che se per caso ci fosse una tua morte improvvisa nessuno, a parte i tuoi parenti, ti piangerebbe. Stai nel tuo letto a fissare il vuoto e ad aspettare una notifica che non arriva mai. Però ci sono anche altri tipi di solitudine, come quella che provi quando, nonostante tu sia circondato da tante persone, senti che nessuno ti capisca e quindi nessuno ti comprenda appieno.
Però, secondo me, non bisogna demonizzare così tanto la solitudine. Va apprezzato lo stare soli. A me piace un sacco stare da solo, mi diverto genuinamente. Guardo la tv, gioco e leggo tutto rigorosamente da solo e in silenzio, e mi va bene così. A volte, perfino, mi faccio delle sorta di "sedute psicologiche", e sono veramente utili. Se io da solo non stessi bene e dovessi a tutti i costi stare in compagnia di qualcuno, sarebbe un enorme problema. Stare bene con sé stessi vuol dire anche stare bene da soli, vuol dire non sentirsi timoroso di restare senza nessuno con cui parlare o di rimanere solamente con i propri pensieri. Perché se si ha paura dei propri pensieri, in problema va ancora più in profondità.
Non capisco le persone che hanno il bisogno compulsivo di uscire, parlare o scriversi con qualcuno in ogni momento della giornata. Fossi in loro necessiterei di un momento per me, un momento in cui mi posso confrontare con me stesso, e magari anche divertirmi. Però in tutto questo non ho risposto alla domanda: facciamo bene ad avere paura della solitudine? La risposta non è secca, è un po' più sfumata. Certamente andrebbe incentivato il farsi nuovi amici o stare in compagnia di qualcuno, d'altronde è un bisogno fisico umano, ma dall'altra l'avere magari pochi amici o essere in un periodo della vita dove non si eccelle per rapporti sociali non deve essere, sempre secondo me, considerato come il male assoluto.
Sono fasi spiacevoli della vita che vanno affrontate e che passano, ma è importante anche sfruttare il potenziale di questi momenti di solitudine. Restando da soli con i propri pensieri si può, e parlo per esperienza, risolvere traumi, capire se si hanno legami tossici con qualcuno o elaborare un sacco di idee. In quel caso chissà, forse non tutto il male viene per nuocere.
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