Lo skatepark di Baghdad

Quando uno skateboard può salvarti la vita
Pubblicato da Marco R il 09/03/2025 in Detective
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Un mese fa, a Baghdad, in Iraq, è stato inaugurato l'ultimo degli skatepark realizzati grazie a Make Life Skate Life, un ente di beneficenza belga-americano nato nel 2012 che ha come obiettivo quello di fornire alle ragazze e ai ragazzi che vivono in situazioni particolarmente difficili uno spazio gratis e inclusivo dove potersi ritrovare per fare sport.
In tutti questi anni, grazie alle donazioni ricevute attraverso campagne di crowdfunding e alle collaborazioni con le istituzioni del posto, sono stati inaugurati più di 10 skatepark sparsi per tutto il mondo, dall'India alla Libia, ma anche in Marocco e in Kurdistan.
A Baghdad però non ne esisteva ancora nessuno e per avere a disposizione un posto sicuro dove potersi esercitare, gli skater della città erano costretti ad andare al Suli Skatepark di Sulaymaniyah, un'altra città irachena, distante circa 370 km dalla capitale Baghdad. Anche se, in realtà, dietro all'inaugurazione di qualche rampa, si nasconde un segnale molto più importante, soprattutto per gli adolescenti iracheni che spesso si sono sentiti invisibili e abbandonati da un Paese che non ha mai fatto niente per loro.
Il giorno dell'inaugurazione dello skatepark, Arab News, uno delle testate arabe più importanti del mondo, ha intervistato uno skater di 18 anni chiamato Mehdi e la sua è la testimonianza perfetta per capire quanto importante può essere potersi allenare in uno skatepark come questo: "A volte sento il bisogno di scappare di casa - ha raccontato - Solitamente, ci sentiamo come fantasmi nelle nostre città, ma questa volta hanno effettivamente fatto qualcosa per noi". Intanto nel 2025 Baghdad è stata nominata capitale araba dello sport del 2025 e questo skatepark è solo un punto di partenza. Su una tavola da skate o prendendo a calci un pallone, ogni adolescente ha diritto di sentirsi libero come preferisce.
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