Le bici dei Navigli

Ogni anno a Milano vengono buttate nei navigli moltissime biciclette
Pubblicato da Marco R il 13/01/2025 in Detective
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I Navigli di Milano sono pieni zeppi di biciclette che meritano di essere salvate! A coordinare queste operazioni dal 2016 è Simone Lunghi, conosciuto da molti come l'Angelo dei Navigli, un attivista e custode ambientale che ha deciso di impegnarsi con tutto se stesso per ripulire i Navigli e tante altre zone della sua città. Con il passare del tempo Simone è riuscito a coinvolgere tantissimi volontari che lo hanno aiutato a estrarre dall'acqua una serie di rifiuti impensabili: divani, monopattini, bidoni dell'immondizia, cerchi delle auto, peluche...
A partire da queste attività, nel 2022 è nata l'associazione Angeli del Bello Milano, di cui Simone è presidente, che collabora con il Comune di Milano per il restauro dei beni pubblici e per la cura della città. Tra gli oggetti che più spesso vengono recuperati dall'acqua ci sono proprio le biciclette, soprattuto quelle del bike sharing.
La scorsa settimana è stata recuperata dagli Angeli del Bello la bicicletta numero mille e Simone ha commentato questo recupero così: "Quando ho recuperato la prima bici quasi dieci anni fa, non avrei mai immaginato di arrivare a questo numero e nemmeno avrei mai immaginato che prendendomi cura della città avrei iniziato anche a prendermi cura delle persone fragili! Molti si sono concentrati sul gesto di buttarle nell'acqua, ma io preferisco pensare a tutte le volte in cui le abbiamo recuperate perché ogni bicicletta è diventato un simbolo di cura e determinazione per Milano. Chi getta le biciclette nei Navigli cerca di apparire audace con il minimo sforzo. Non avendo il coraggio di rubare una bici privata, "finge" di farlo gettando una bici che potrebbe facilmente affittare. Buttandola nell'acqua, spera di sembrare un ladro, sfruttando la trasparenza delle acque del Naviglio per nascondere la sua mancanza di coraggio".
E in effetti una bici non sarà mai un rifiuto come tutti gli altri. È prima di ogni altra cosa un mezzo di trasporto che ha fatto la storia e ha reso molte persone libere, per questo salvarne una è così importante. Anzi, sarebbe bello se iniziassimo a farlo tutti, anche nella nostra città. Dopotutto amare la bicicletta vuole dire amare la libertà.
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