Siamo stati alla festa di compleanno di Crox

Nel 2024 è stato ucciso dai suoi amici a Pescara
Pubblicato da Daniele il 31/08/2025 in Detective
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Se mi chiedessero come immagino la festa del mio diciottesimo non saprei ancora come rispondere. Da come ne parlano gli altri sembra il giorno in cui, ad un certo punto dell'adolescenza, dovrebbe cambiarti la vita. In realtà a me sembra un po' esagerato e per non rischiare di essere deluso non mi sto facendo troppe aspettative. Qualche giorno fa però ho partecipato ad una festa che mi ha fatto riflettere moltissimo.
Era il diciottesimo di Crox, Christopher Thomas Luciani, il ragazzo di 16 anni che l'anno scorso è stato ucciso a Pescara da due suoi coetanei. Sabato 30 agosto Crox avrebbe dovuto festeggiare i suoi 18 anni e per l'occasione, sua nonna Olga, insieme ai ragazzi di "Crox - Per la riscoperta dei valori", l'associazione nata in suo onore, ha scelto di festeggiare in riva al mare, sulla spiaggia in cui Crox passava tutta l'estate a giocare a calcio con i suoi amici. E proprio su quella spiaggia tantissimi ragazzi hanno partecipato ad un grande torneo di beach volley e calcetto, in onore del loro amico e di tutti i bei momenti passati insieme.
In quel momento così toccante, mi sono fermato a bordo campo e ho capito che lo sport è un mezzo potentissimo. Il ricordo di Crox non è solamente un evento o un giorno scritto sul calendario. È nei passi sulla sabbia, nei palloni che volano in aria, nelle partite giocate solo per il piacere di stare insieme, non importa con chi giochi, basta esserci. Quella partita di calcetto non finirà mai sulle prime pagine dei giornali, ma a suo modo ha fatto la storia di ognuno di noi.
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