Qualche giorno fa, la squadra femminile del Kilmarnock, un club di Serie B scozzese, ha annunciato di avere appena firmato un nuovo contratto con Skye Stout, una centrocampista di 16 anni, pubblicando sui social un post che ritraeva la ragazza sorridente, con addosso la maglia della sua nuova squadra. È stata proprio quella foto a generare una quantità incredibile di commenti negativi che però non si focalizzavano sulle doti di Skye ma solamente sulla sua acne. Questa ondata di body shaming ha portato il club ad eliminare subito il post mentre Skye ha reso i suoi profili social privati.

Anche io come lei gioco a calcio fin da quando sono piccola e per questo riesco quasi perfettamente a mettermi nei suoi panni. Purtroppo quello di Skye non è un caso isolato e può capitare spesso ad una calciatrice di trovarsi ad affrontare commenti legati al proprio aspetto fisico. In più il calcio è uno sport tipicamente maschile e questo rende tutto ancora più pesante. Quello che le è successo è terribile, ma basta anche solo una battutine fatta da un compagno di squadra per renderti più insicura e farti giocare peggio.
La cosa più difficile in queste situazioni è rimanere a testa alta, e non piegarsi ai giudizi taglienti che gli altri non provano nemmeno a contenere. Sfortunatamente questi commenti possono portare a vergognarci di noi stesse quando in realtà dovremmo essere le nostri fan numero uno. La cosa più bella però è che ai commenti negativi hanno risposto tantissimi altri tifosi da tutto il mondo, ragazze e soprattutto ragazzi che magari non hanno mai seguito il calcio femminile, dicendole che quest'anno faranno il tifo per lei. E così farò anche io, perché un sogno così grande non può essere rovinato da uno sguardo, un commento o una risata. Forza Skye! Continua a giocare e a vincere per tutte noi, con tutta la passione di cui sei capace.