Dal 25 al 27 luglio, si è svolta ad Amsterdam la 19ª edizione del Windmill Tournament, il torneo di ultimate frisbee più grande e importante del mondo, durante il quale più di 80 squadre provenienti da tutto il mondo si incontrano ogni anno per giocare a frisbee insieme, anche se in realtà il Windmill è molto più che un torneo. Oltre alle partite, infatti, ogni edizione viene pensata come un vero e proprio festival, con musica, concerti e feste a tema che trasformano un semplice weekend di sport in un'occasione di incontro straordinaria. E non è un caso se tutto questo succede attorno ad un frisbee.

Come funziona l'Ultimate Frisbee?
Io ho sentito parlare per la prima volta di questo sport qualche anno fa, durante un'ora di educazione fisica. All'inizio pensavo che fosse il solito sport strano che viene proposto dai prof. di ginnastica per trovare un'alterativa che possa andare bene a tutti, poi però, giocandoci, me ne sono completamente innamorato.
Innanzitutto nell'ultimate frisbee non c'è l'arbitro. O meglio, ci si autoarbitra: se una squadra chiama un fallo, si discute insieme in modo onesto per cercare di capire cosa è successo veramente. Questo non aiuta solo a giocare in modo corretto, ma anche a imparare a difendere le proprie idee con rispetto. A fine partita poi, tutti i giocatori si ritrovano in cerchio a centro campo e parlano di cosa non ha funzionato, dandosi consigli per migliorare. Questo momento viene chiamato "spirito" ed è importantissimo, tanto che alla fine del torneo, oltre alla squadra vincitrice, viene premiata anche la squadra che ha dimostrato più collaborazione e rispetto.
Pensate quello che volete ma io credo che tutto questo sia rivoluzionario. In un mondo in cui spesso conta solo vincere e arrivare prima degli altri, l'ultimate frisbee è la dimostrazione di quanto invece continui ad essere importante divertirsi. Al Windmill hanno capito come si fa.
Innanzitutto nell'ultimate frisbee non c'è l'arbitro. O meglio, ci si autoarbitra: se una squadra chiama un fallo, si discute insieme in modo onesto per cercare di capire cosa è successo veramente. Questo non aiuta solo a giocare in modo corretto, ma anche a imparare a difendere le proprie idee con rispetto. A fine partita poi, tutti i giocatori si ritrovano in cerchio a centro campo e parlano di cosa non ha funzionato, dandosi consigli per migliorare. Questo momento viene chiamato "spirito" ed è importantissimo, tanto che alla fine del torneo, oltre alla squadra vincitrice, viene premiata anche la squadra che ha dimostrato più collaborazione e rispetto.
Pensate quello che volete ma io credo che tutto questo sia rivoluzionario. In un mondo in cui spesso conta solo vincere e arrivare prima degli altri, l'ultimate frisbee è la dimostrazione di quanto invece continui ad essere importante divertirsi. Al Windmill hanno capito come si fa.