Abbiamo incontrato la redazione de "Il Giornale del Comprensivo 8"

Il giornalino scolastico dell'IC 8 di Pescara!
Pubblicato da Redazione il 19/11/2025 in Detective
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Da martedì 11 a giovedì 13 novembre abbiamo portato "Ti Accompagno a Scuola" in tour a Pescara e per due giorni siamo andati in diretta dall'Istituto Comprensivo 8, dov'è attivo un giornalino scolastico chiamato "Il Giornale del Comprensivo 8". Giovedì pomeriggio, dopo avere incontrato i ragazzi di tutta la scuola, ci siamo fermati a parlare con la redazione del giornalino! Erano in tantissimi e ci hanno chiesto se potevano farci un'intervista per il loro giornalino. Incontrarli è stato così bello che abbiamo deciso di ripubblicare la loro intervista anche sul nostro sito, potete leggerla qui sotto! Grazie ancora a tutte le ragazze e i ragazzi dell'IC 8 di Pescara per averci accolto nella loro scuola :)
Incontro tra Radioimmaginaria e la redazione de "Il Giornale del Comprensivo 8"
Bianca: L'obiettivo di Radioimmaginaria sembra essere quella di dare voce ai ragazzi, ma anche un po' a tutta la società. Avete notato che i più piccoli e i più grandi, ad esempio, hanno pensieri molto diversi?

Marco: L'obiettivo di Radioimmaginaria è proprio questo! Il nostro pubblico è composto da persone molto diverse, perché tutti gli speaker hanno tra i 10 e i 17 anni. Chiaramente, il pensiero di un ragazzo di 10 anni è diverso da quello di un diciassettenne. Ma è una cosa bellissima! Spesso, a scuola, si tende a limitare per età, per classi. Invece, si può tranquillamente parlare con tutti. Il nostro obiettivo è proprio quello di essere un ponte tra diverse generazioni, tra gli adulti e gli adolescenti. Capita ogni tanto di parlare con i propri genitori e non sentirsi capiti, o pensare che non ci capiranno mai. Forse anche loro pensano la stessa cosa di voi. Invece, è vero, basta semplicemente trovare un modo per comunicare. Quando le persone riescono a capire come stai, anche se non hanno la stessa età, è una cosa veramente bella.
Lorenzo: Ho notato che non siete solo italiani. Avete redazioni in altre nazioni e parlate diverse lingue?

Marco: Sì! Ci sono redazioni specifiche che fanno una puntata in una lingua diversa. A un certo punto, sono nate redazioni anche fuori dall'Italia: in Belgio, a Parigi, vicino a Londra, a Madrid. Lì, i ragazzi realizzano puntate in inglese, francese, spagnolo. Abbiamo fatto radio anche in albanese!

Francesco: Qual è lo scopo della radio? Intervistare molte persone famose o far conoscere la radio a tutti?

Marco: Nessuna delle due, secondo me! Per quello ci sono già le altre radio. L'obiettivo di Radioimmaginaria è che tutti gli adolescenti possano esprimersi liberamente.

Jacopo: Avete intervistato anche persone famose?
Marco: Sì, succede anche questo, ma non è la cosa più importante. La cosa più bella è fare delle domande normalissime anche a personaggi noti. Se una persona è famosa è perché ha trovato la sua strada ed è diventato bravo in quello che fa. E se fai una cosa che ti piace così tanto, vuol dire che sei felice.

Luca: Un'altra radio più grande vi ha mai criticato o vi ha detto che loro erano migliori di voi? Ci sono "frecciatine" tra radio?

Marco: No, non mi è mai successo, per fortuna!

Jacopo: Ci avevate detto che avete un sito e che non venite trasmessi in macchina. Perché avete deciso di preferire il sito al farvi sentire in macchina?

Marco: Per tanti motivi. Le radio che si ascoltano in macchina hanno un modo di trasmettere classico che sta un po' passando di moda. Costa tanti soldi e richiede antenne gigantesche. Invece, attraverso internet – il nostro sito e la nostra app – tutti ci possono ascoltare e, soprattutto, andare in diretta è molto più facile anche per noi. È una cosa più nostra, più semplice. E poi c'è molta più possibilità che gli adolescenti ascoltino internet piuttosto che la radio.
Lucrezia: E se ci sono delle discussioni private o diversi punti di vista, si possono affrontare in radio?

Marco: Assolutamente! Discutere in radio è la cosa più bella di tutte. Una puntata funziona anche quando si sentono diversi punti di vista. È la cosa più bella di tutto. Sarebbe brutto ascoltare una puntata radio in cui tutti hanno le tue stesse opinioni, non ci sarebbe nulla da discutere! In generale, anche per i vostri articoli, dare l'opinione opposta alla vostra è sempre un punto di forza.

Lorenzo: Quando siete venuti nella nostra classe, ci avete fatto fare un gioco e ci avete raccontato di aver incontrato personaggi famosi. Avete fatto dei lunghi viaggi per Radio Immaginaria?

Marco: Sì, siamo sempre in viaggio! Il nostro sogno è diffonderla il più possibile, ma non tanto per Radio Immaginaria in sé, quanto per il suo obiettivo: trovare un modo per raccontare quello che interessa e piace ai ragazzi.
Simone: Come funziona concretamente una redazione?

Marco: È molto semplice: ci si incontra due ore alla settimana, si fa una riunione per decidere di cosa parlare e confrontarsi. Poi si trova un argomento, si imposta la scaletta e si registra la puntata.

Cecilia: La nostra redazione sta facendo anche un podcast. Visto che lavorate nel settore radiofonico, avete qualche dritta da darci?

Marco: Iniziatelo quando avete già un'idea chiara delle cose da dire. Ma la vera sfida, quando si fa un podcast, è fare in modo che duri più di due puntate. Se riuscite a fare la terza, probabilmente deciderete di fare anche le altre dieci! Dovete raccontare una storia, e fare in modo che una persona possa affezionarsi.
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