Qualche giorno fa la Mattel ha lanciato la prima Barbie diabetica. Si tratta di una bambola nata con l'obiettivo di sensibilizzare quante più persone possibili su una patologia che secondo i dati più recenti colpisce 1,8 milioni di bambini e adolescenti in tutto il mondo: diabete di tipo 1 (T1D). Noi ne abbiamo parlato con Maddalena, una ragazza di 14 anni che ha scoperto di avere il diabete di tipo 1 all'età di 7 anni: "Era agosto, mi sono ritrovata in ospedale con i dottori che mi spiegavano come dovessi farmi la puntura. Io li ascoltavo ma non capivo bene cosa mi stesse succedendo"

L'azienda produttrice Mattel, per realizzarla, ha chiesto la collaborazione di Breakthrough T1D, una fondazione americana che si occupa di ricerca sul diabete giovanile. "All'inizio mi sono sentita diversa perché c'era poca informazione a riguardo, poi con il tempo mi sono abituata e ho capito che non c'era nulla di cui vergognarsi - ha raccontato Maddalena - sono felice che sia stata inventata questa Barbie perché potrebbe essere usata come metodo di divulgazione"
La Barbie infatti ha in vita una pompa per l'insulina, un monitor per la misurazione del glucosio, coperto con un cerotto a forma di cuore e uno smartphone che mostra un'app che monitora il glucosio durante la giornata. Mattel ha scelto Alice Degradi, centrale della Nazionale italiana di pallavolo, come testimonial in Italia. Anche lei quando aveva 13 anni ha scoperto di avere il diabete di tipo 1 e in un'intervista ha raccontato di come lo sport l'abbia aiutata a superare i propri limiti, a non vedere la malattia come un ostacolo ma come parte del suo percorso di vita. E il fatto che a parlarne sia proprio il centrale della Nazionale è ancora più importante. Fare sport quanto sei un adolescente diabetico non è sempre facile, devi monitorare continuamente la glicemia, combattere contro continui mal di testa, mangiare zucchero quando calano le forze, ma significa anche imparare ad ascoltare il proprio corpo, a conoscersi meglio e a non arrendersi di fronte alle difficoltà. La Barbie con il diabete di tipo 1 non è solo un giocattolo: è un segnale. Un modo per dire a milioni di adolescenti che non sono soli e che sì, si può convivere con il diabete senza rinunciare a sogni, passioni e ambizioni.