Cosa possiamo fare per i ragazzi di Crans-Montana?

Pubblicato da Marco R il 02/01/2026 in Detective
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Nella notte tra mercoledì 31 dicembre e giovedì 1 gennaio 2026, a Crans-Montana, in Svizzera, è scoppiato un incendio dentro ad un locale mentre centinaia di adolescenti stavano festeggiando il Capodanno.
Alcuni di loro sono riusciti ad uscire in fretta, tanti altri però sono rimasti intrappolati dentro al bar in fiamme. È stata una tragedia. Ad oggi i morti sono almeno 47 e i feriti più di 100, quasi tutti adolescenti, che sono stati immediatamente ricoverati in ospedali di mezza Europa. Tanti ragazzi però sono ancora dispersi, le famiglie non sanno ancora nulla e si sta cercando di ricostruire la dinamica per cercare di capire cos'è successo quella sera.
Di solito quando sentiamo notizie del genere non sappiamo mai come reagire. Ultimamente siamo abituati a leggere così tante brutte notizie che il primo pensiero che ci viene in mente è quello di voltare pagina il più in fretta possibile, quasi per proteggerci. Nel 2025 è successo tante volte e purtroppo il 2026 inizia nello stesso modo. La cosa più semplice è convincersi che tanto non possiamo farci nulla. Nella maggior parte dei casi forse è così, ma stavolta è diverso.
Al loro posto poteva veramente esserci ognuno di noi. Anzi, in quello stesso momento, alla stessa ora, in altri locali molto simili a quello di Crans-Montana, stavamo facendo tutti quanti la stessa cosa. Divertirci, insieme ai nostri amici. Probabilmente oggi l'unica cosa che possiamo fare è fermarci un attimo e pensare a quanto sia fragile tutto quello che diamo per scontato, anche le cose più banali come una festa insieme ai nostri amici. Ricordarlo non deve spaventarci ma aiutarci a dare valore ad ogni bel momento passato insieme, ad ogni abbraccio e ad ogni risata. Forse anche questo è un modo per reagire.
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