A 16 anni Leonardo Reale è il più giovane campione italiano di sciabola maschile della storia.
Proprio oggi a Piacenza si concludono i campionati italiani assoluti di scherma, uno degli appuntamenti più importanti della stagione dove vengono disputate tutte le gare delle tre discipline. Agli assoluti gli atleti di tutti i livelli si sfidano, il che vuol dire che puoi trovarti in pedana con persone che hanno fatto le Olimpiadi e i mondiali mentre tu ancora non sai neanche se vuoi fare della scherma il tuo mestiere.
Proprio oggi a Piacenza si concludono i campionati italiani assoluti di scherma, uno degli appuntamenti più importanti della stagione dove vengono disputate tutte le gare delle tre discipline. Agli assoluti gli atleti di tutti i livelli si sfidano, il che vuol dire che puoi trovarti in pedana con persone che hanno fatto le Olimpiadi e i mondiali mentre tu ancora non sai neanche se vuoi fare della scherma il tuo mestiere.
Per un atleta della nostra età è un'occasione per misurarsi contro i più forti in assoluto che ci sono in Italia, e io ho sempre affrontato questa gara come un'occasione per misurarmi con atleti più forti di me e non con l'obiettivo di vincere a tutti i costi. Probabilmente sono sempre stata poco ambiziosa io, perché invece Leonardo Reale, che deve ancora compiere 17 anni e si allena a Frascati, questo pensiero da qualche parte nella testa deve averlo avuto.
Nella finale di giovedì scorso ha vinto 15-14 contro suo fratello, Edoardo, che in gara non aveva ancora mai battuto e che è stato il motivo per cui Leonardo ha iniziato a fare scherma. Il fratello da poco fa parte del gruppo sportivo dell'Aeronautica Militare, che per un atleta significa che hai deciso che quello diventerà il tuo lavoro. Chissà se anche Leonardo ci sta pensando dopo questo risultato!
Se c'è una regola dello sport a livello agonistico in generale è che l'idea della vittoria non va mai messa in un cassetto, anche se sembra impossibile e poco raggiungibile, e questa storia ne è un esempio perfetto.
Se c'è una regola dello sport a livello agonistico in generale è che l'idea della vittoria non va mai messa in un cassetto, anche se sembra impossibile e poco raggiungibile, e questa storia ne è un esempio perfetto.