Domenica 8 giugno è stata la Giornata Mondiale dell'Oceano, indetta dalle Nazioni Unite per riflettere sull'importanza degli oceani e per promuovere la conservazione degli ecosistemi marini. Non serve essere biologi o ricercatori per capirne l'importanza, basta amare il mare e in qualche modo chi ama lo sport non può non amarlo. Perché fare sport in mezzo alla natura, che si tratti di una spiaggia o di un bosco, è il richiamo più potente potente alla vera essenza degli esseri umani. Per qualche strano motivo, ti fa sentire più vivo.
Osservarlo, ascoltarlo, rispettarlo non è soltanto un dovere ambientale, ma un atto d'amore verso la vita. Dobbiamo farlo tutti, tutti quanti, anche chi l'Oceano non l'ha mai visto.
Noi quest'anno vogliamo ricordarlo con una riflessione dell'esploratore e divulgatore ambientale Alex Bellini. Quasi nessuno conosce l'Oceano meglio di lui che ha attraversato Atlantico e Pacifico in solitaria in barca a remi.
"Tutto coesiste con l'oceano: la vita e gli oceani inter sono - ha detto - il verbo 'inter essere' non è ancora riportato dal dizionario, ma dovrebbe comparire in quanto 'essere' è inter essere. Non possiamo essere da soli, per conto nostro. Possiamo solamente 'inter essere' con l'oceano ed è questa la ragione per cui si celebra la giornata mondiale degli oceani: per ricordarci che non siamo isole".
Noi quest'anno vogliamo ricordarlo con una riflessione dell'esploratore e divulgatore ambientale Alex Bellini. Quasi nessuno conosce l'Oceano meglio di lui che ha attraversato Atlantico e Pacifico in solitaria in barca a remi.
"Tutto coesiste con l'oceano: la vita e gli oceani inter sono - ha detto - il verbo 'inter essere' non è ancora riportato dal dizionario, ma dovrebbe comparire in quanto 'essere' è inter essere. Non possiamo essere da soli, per conto nostro. Possiamo solamente 'inter essere' con l'oceano ed è questa la ragione per cui si celebra la giornata mondiale degli oceani: per ricordarci che non siamo isole".