I tedofori delle Olimpiadi di Milano - Cortina

È partito il Viaggio della Fiamma Olimpica e a gennaio ne faremo parte anche noi!
Pubblicato da Marco R il 03/12/2025 in Detective
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Ogni due anni, qualche mese prima dell'inizio dei Giochi Olimpici estivi e di quelli invernali, ad Olimpia, si riaccende la Fiamma Olimpica.
Nel mezzo del bosco, davanti all'antico Tempio della dea Hera, una sacerdotessa con un abito lungo invoca il dio Apollo affinché invii la sua luce e cattura con uno strano specchio a forma di parabola i raggi del sole per accendere una fiamma, simbolo di purezza e pace eterna dello spirito Olimpico.
È una scena un po' strana in effetti ma anche un momento bellissimo, in cui viene ricordato quello che succedeva ad Olimpia quasi tremila anni fa, quando gli atleti provenienti da diverse città della Grecia si riunivano nello stesso luogo per sfidarsi e per onorare gli dei attraverso vari riti religiosi.
Per gli antichi le Olimpiadi erano così importanti che durante i Giochi veniva addirittura proclamata una tregua sacra, che sospendeva tutte le guerre tra le città, per dare la possibilità ad ogni atleta di viaggiare e partecipare ai Giochi in sicurezza e l'inizio di questo momento di pace veniva stabilito dall'accensione di un fuoco che restava acceso per tutta la durata delle Olimpiadi.

Il Viaggio della Fiamma

Mercoledì 26 novembre è partito ufficialmente il Viaggio della Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026. Giovedì la Fiamma è arrivata dalla Grecia a Roma giovedì e da lì ha iniziato il suo viaggio che finirà il 6 febbraio 2026 allo stadio San Siro di Milano, durante la cerimonia ufficiale di inaugurazione dei Giochi.
Per tutto questo tempo però la Fiamma sarà in giro per l'Italia e a trasportarla saranno i tedofori.
Essere tedofori è un privilegio enorme e una cosa serissima. Chiunque poteva candidarsi, bastava mandare una candidatura ufficiale sul sito dei Giochi in cui bisognava motivare la propria decisione e dichiarare di essere disposti a rappresentare i valori scritti sulla Carta Olimpica, il documento ufficiale del CIO (il Comitato Olimpico Internazionale).

Come si diventa tedofori?

Tra tutte le candidature, sono stati selezionati solamente 10.000 volontari che avranno l'onore di passarsi la torcia in una staffetta incredibile di 12.000 km, attraverso tutte le province d'Italia.
E anche se dalle Olimpiadi antiche sono passati così tanti anni, quella Fiamma continua ad avere un significato importantissimo. Ogni volta che viene passata di mano in mano, è come se per qualche minuto ognuno avesse la possibilità di portare tra le proprie mani una luce che rappresenta tutta l'umanità.
Perché lo sport è tutto! È la prima cosa che ti viene da raccontare ad un nuovo amico appena lo incontri, che ti fa alzare prestissimo la mattina o restare sveglio fino a notte fonda solamente per seguire una gara, ed è anche il primo momento della nostra vita in cui impariamo a rispettare gli altri, a lavorare in squadra e a non mollare mai, anche quando le cose sembrano impossibili.

Ci siamo anche noi!

E così, quest'anno abbiamo deciso di candidarci come tedofori anche noi speaker di Radioimmaginaria, ma ad una sola condizione: che potessimo correre tutti quanti insieme attorno alla stessa fiaccola, un po' come quando facciamo radio e parliamo anche in 10 attorno allo stesso microfono.
Lo abbiamo fatto con pochissime speranze... Figurati se tra migliaia di proposte vengono a scegliere proprio noi! E invece alla fine siamo stati scelti.
Lunedì 6 gennaio, nella tappa di Bologna, ci saremo anche noi.
Non sappiamo ancora se riusciremo a reggere il peso di quella torcia, ci stiamo allenando a correre con qualche peso in mano e speriamo di non incendiare nulla.
Ma non vediamo l'ora di correre con lo stesso spirito con cui ogni settimana scriviamo questi articoli, dove parliamo di qualsiasi cosa, specialmente degli sport di cui altrimenti non si parlerebbe mai e delle partite che non interessano a nessuno ma che per noi sono tutto.
Quel giorno, attorno alla Fiamma Olimpica, ci saremo tutti noi.
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