Ciao ragazzi! Da venerdì 22 a mercoledì 27 agosto, noi di Radioimmaginaria abbiamo partecipato per la prima volta al Meeting di Rimini, un grande evento culturale che si tiene ogni anno alla Fiera di Rimini. Il tema del Meeting di quest'anno era "Nei luoghi deserti costruiremo con mattoni nuovi" e ogni dibattito aveva come obiettivo quello di approfondire le sfide del futuro. Noi siamo stati ospiti con la nostra Aperadio al padiglione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e ogni giorno abbiamo parlato di lavoro e futuro con decine di ragazze e ragazzi che sono venuti a trovarci e a provare radio insieme a noi e con alcuni ospiti che ci hanno aiutato a capire meglio come cambierà il lavoro. Ecco qui le 5 cose più interessanti che abbiamo capito dopo una settimana di Meeting!
L’intelligenza artificiale sarà una nostra collega

Se c'è una cosa che abbiamo capito al Meeting è che nel futuro l'intelligenza artificiale diventerà quasi sicuramente una nostra collega. Non ci ruberà il lavoro, ma ci aiuterà a semplificare alcune operazioni particolarmente complesse, come l'automatizzazione dei compiti, l'analisi dei dati e l'aumento dell'efficienza in ogni settore. Insomma, conoscerla sarà indispensabile ma può esserci utile già da adesso! A partire da settembre sarà disponibile per tutti Appli, l'Assistente Personale per il Lavoro in Italia, un progetto sperimentale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che fornisce un assistente virtuale basato sull'intelligenza artificiale. Appli mira ad aiutare principalmente i NEET (le ragazze e i ragazzi che non studiano e non lavorano), offrendo supporto nella stesura del curriculum, simulazioni di colloqui e l'individuazione di offerte di lavoro e corsi mirati. Al Meeting di Rimini abbiamo provato una versione beta di Appli in anteprima con decine di ragazzi ed è andata benissimo!

Le competenze digitali sono fondamentali
Ne abbiamo parlato moltissimo in questi giorni! In pratica le competenze digitali sono tutte quelle capacità che ci permettono di interagire con gli strumenti digitali, comprendendo i rischi e le opportunità della tecnologia. E anche se alcuni potrebbero pensare che noi adolescenti non abbiamo bisogno di approfondire questi temi, in realtà non dobbiamo dare nulla per scontato. Anzi! È fondamentale dimostrare nel curriculum di sapere gestire queste cose, anche per questo, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha promosso EDO - Educazione Digitale per l'Occupazione, un percorso formativo online e gratuito rivolto alle persone che sono disoccupate o che vogliono trovare lavoro, per dargli la possibilità di acquisire le competenze digitali necessarie.

Non dobbiamo cadere nella trappola dell’interesse
Non dobbiamo studiare solo quello che ci interessa ma dobbiamo interessarci a qualcosa proprio perché l'abbiamo studiata. Questo è sicuramente il primo modo per capire quale strada scegliere. Alla nostra età è normale avere dubbi ma per capire qual è la nostra strada dobbiamo avere anche la forza di buttarci. La cosa bella è che ognuno di noi può personalizzare il suo percorso di studi come preferisce. Oltre all'Università infatti, sempre più ragazzi, alla fine delle superiori, decidono di iscriversi agli ITS, gli Istituti Tecnologici Superiori, scuole post-diploma, nate per formare figure professionali molto richieste dal mondo del lavoro. Ne abbiamo parlato con Guido Torrielli, Presidente della rete ITS Italia.
La sicurezza viene prima di tutto
Non importa quanti anni abbiamo o quale lavoro vogliamo fare. La sicurezza sul lavoro deve essere, a prescindere, al primo posto anche perché possono nascondersi potenziali pericoli in ogni lavoro, anche stando in un ufficio di fronte ad un computer. Ne abbiamo parlato anche con Marcello Fiori, direttore generale dell'INAIL, l'Istituto Nazionale Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro e proprio Marcello Fiori ci ha dato un'idea bellissima: fare diventare di moda la sicurezza sul lavoro. In effetti anche solo rendere i dispositivi di protezione individuale più belli, potrebbe aiutare a sensibilizzare, soprattutto tra i ragazzi. Le scarpe antinfortunistiche diventeranno mai un trend?
Se abbiamo qualcosa importante da dire, dobbiamo dirlo
Ed è nostro diritto essere ascoltati! Anzi, nel 2024 è stata ufficialmente istituita la Giornata Nazionale dell'Ascolto dei Minori, che ha come obiettivo quello di sensibilizzare su quanto sia importante ascoltare bambini e adolescenti, riconoscendo loro un ruolo attivo nella società e nell'ambito delle decisioni che li riguardano. "Governare significa innanzitutto rispondere ai bisogni delle persone e come prima cosa bisogna conoscere a fondo ogni bisogno, per questo abbiamo la necessità di ascoltare gli adolescenti - ci ha raccontato Maria Teresa Bellucci, Viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, con delega specifica alle politiche sociali - la vostra è la generazione dei nativi digitali, voi avete l'opportunità di fare esperienze che gli adulti non hanno fatto, questo vuol dire che voi diventerete degli umani diversi da quelli che siamo diventanti noi adulti
Insomma, questa settimana al Meeting di Rimini ci ha fatto capire una cosa importante: il futuro non è qualcosa che ci capiterà addosso, ma qualcosa che possiamo iniziare a costruire già da adesso. Parlare di lavoro, intelligenza artificiale, sicurezza e diritti insieme a chi ogni giorno lavora su questi temi ci ha fatto sentire protagonisti di un cambiamento importante. Ora sta a noi continuare a informarci, a metterci in gioco e a far sentire la nostra voce. Non siamo da soli!