Siamo stati alle Olimpiadi della radio!

L'Emilia-Romagna ha appena ospitato il WRTC2022
Pubblicato da Marco R il 20/07/2023 in Detective
Sabato 8 e domenica 9 luglio, in Emilia-Romagna, si è tenuta la nona edizione del World Radiosport Team Championship o WRTC 2022: le olimpiadi della radio. 120 tra i radioamatori più forti ed esperti del Pianeta si sono dati appuntamento in Italia e per 24 ore si sono sfidati in una gara internazionale di radiosport. Il radiosport è facile. Il campo da gioco è l'atmosfera e al posto dei gol ci sono i collegamenti. Vince la squadra che riesce a collegare in 24 ore più persone da ogni parte del mondo utilizzando solo una ricetrasmittente, un'antenna e la forza delle onde.

Per collegare un'altra persona bisogna "farsi catturare", sintonizzarsi sulla frequenza giusta, captare un collegamento nell'aria e riuscire a decifrarlo, tipo tiro al piattello. Più collegamenti fai più punti accumuli. Solitamente i radioamatori fanno contest tutto l'anno stando a casa loro. Le olimpiadi però sono un momento importante e per l'occasione sono state preparate in 60 agriturismi sparsi per l'Emilia-Romagna 60 postazioni radio composte da un'antenna uguale per tutti. Ogni postazione era sorvegliata da un'arbitro internazionale per fare in modo che tutto si svolgesse secondo i piani e il giorno prima della gara ad ogni team è stato associata la sua postazione attraverso un'estrazione casuale, come si fa con i gironi di Champions League.
Logo della wrtc 2022 riempito dalle firme dei partecipanti
Noi prima d'ora ad un contest radio non avevamo mai partecipato, non è come vedere una partita di calcio o una gara di atletica e per capire cosa succede sotto a quelle antenne, grazie all'Associazione Radioamatori Italiani e al comitato organizzativo del WRTC, abbiamo messo in moto l'Aperadio, la nostra postazione radio viaggiante e siamo partiti. Su e giù per l'Emilia-Romagna, tra Bologna, Ferrara e Ravenna. Prima tappa ad Altedo (BO), nella base di uno dei due team italiani in gara: Filippo IZ1LBG e Paolo IK3QAR.

La loro postazione sembrava la cabina di controllo di un'astronave. Piena di monitor, cavi e con due ricetrasmittenti potentissime. Al WRTC non partecipano solo i 60 team ufficialmente in gara ma altri 10.000 radioamatori sparsi per il mondo pronti ad essere acchiappati in cambio di un diploma, tipo una medaglia di partecipazione. In questi anni Filippo e Paolo si sono allenati molto. Sono diventati inseparabili, come il pilota e il navigatore in una gara di rally. "In contest come questi i membri che compongono un team gareggiano separatamente" - ci ha spiegato Filippo - "saranno poi i due risultati uniti insieme a stabilire il punteggio della squadra". Per vincere bisogna avere una strategia perfetta, conoscere il territorio ed essere pronti ad uno sforzo fisico incredibile.
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Dopo averli salutati abbiamo continuato la nostra missione, prima a Campotto (FE), poi a Bagnara di Romagna (RA). Fino a notte fonda siamo rimasti attaccati alla radio, abbiamo alzato la nostra antenna in mezzo ad un campo con la speranza di riuscire a collegare qualche team dell'olimpiade e mentre ero lì, con la radio accesa sotto alle stelle, mi sembrava di partecipare ad una maratone di videogame, quando sei così preso dal tuo obiettivo che non riesci a staccarti dallo schermo e finisci per restare sveglio tutta notte. Fino al giorno dopo abbiamo aspettato il nome del vincitore, scrollando di continuo la classifica provvisoria che cambiava ad ogni minuto...
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Alla fine però non ci siamo riusciti... I campioni di questo WRTC sono l'ucraino UW7LL e il canadese VE3DZ che in 24 ore sono riusciti ad ottenere più di 7 milioni di punti. A chiudere il podio Germania e Croazia. Erano troppo forti. Filippo IZ1LBG e Paolo IK3QAR si sono fermati al 14esimo posto. Domenico IZ8JAI e Pietro IZ8FWN invece, l'altro team italiano in gara, sono arrivati 50esimi. "Sono stanco morto ma ho ancora troppa adrenalina addosso, non riesco ancora a dormire" ci ha detto Paolo quando lo abbiamo incontrato a gara finita, in after da più di 30 ore. Per l'Italia però resta comunque un ottimo risultato.

"Cosa significa per voi la radio?" - gli avevamo chiesto prima della gara - "la radio è bella perchè è un modo diverso per comunicare, conoscere persone e farsi nuovi amici, tra le onde nascono rapporti incredibili destinati a non finire mai" - ci avevano risposto. Ed proprio così. Quest'anno al WRTC 2022 hanno partecipato tutti, da ogni parte del mondo. Anche radioamatori russi ed ucraini. A tutti interessava solo fare radio e così hanno fatto, connettendo gente diversa, diversissima, ma unita dalla stessa passione, come dovrebbe essere in ogni gara. Stavolta ha vinto lo sport e ancora una volta la radio ha unito il mondo.
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