Le Olimpiadi della radio in Italia!

Dal 4 al 10 luglio in Emilia - Romagna
Pubblicato da Marco R il 07/07/2023 in Detective
Se per colpa della crisi energetica un blackout generale colpisse la Terra, le sorti dell'umanità passerebbero nelle mani dei radioamatori. Lo so, non è un gran nome. Magari con Spiderman, Batman o con qualche altro supereroe vi sentireste più al sicuro... Però quelli abbiamo e vi assicuro che siamo in buone mani. I radioamatori sono esperti di comunicazioni via radio e per trasmettere a quanta più gente possibile la passione della radio è nata Zingaradio, una community composta da tante persone, tutte diverse tra loro, che si ritrovano per parlare con il mondo. Zingaradio è uno stile di vita, un modo di andare a spasso nella natura con uno zainetto e una radio in mano. Per fare radio non servono grandi stazioni e gigantesche antenne. Basta una ricetrasmittente e un po' di pazienza per trovare lo spot perfetto, in riva al mare, sugli argini di un fiume o in cima ad una montagna. Più incontaminato è, meglio è.
La scorsa settimana abbiamo partecipato al primo Gran Raduno di Zingaradio: un'intera giornata nata per unire tutte quelle persone che in qualche modo sono legate alla radio. Prima di iniziare a fare collegamenti dovevamo trovare un posto dove posizionarci, così ci siamo fermati alla Baia del Sole di Fontanelice, su una spiaggia del fiume Santerno, ancora in Provincia di Bologna ma già nel bel mezzo della Romagna. Durante il Gran Raduno di Zingaradio abbiamo fatto una gara di orienteering usando delle ricetrasmittenti per sapere come muoverci in mezzo al bosco... All'inizio orientarsi senza Google Maps è stato difficile, poi però ce l'abbiamo fatta e tra qualche giorno, proprio in quella zona, i radioamatori più forti del mondo si sfideranno nel World Radiosport Team Championship: l'Olimpiade della radio.
Ragazzi in posa al primo Gran Raduno di Zingaradio

Le Olimpiadi della radio in Emilia Romagna

Il WRTC è la gara di radiosport più importante del mondo e proprio come le Olimpiadi si svolge una volta ogni quattro anni. Quest'anno, per la prima volta nella storia, sarà ospitato in Italia, per la precisione in Emilia-Romagna, dal 4 al 10 luglio. Alla gara parteciperanno 60 squadre composte da due persone ciascuna, per un totale di 120 radioamatori provenienti da ogni parte del mondo e le postazioni saranno sparse per tutta la regione. Un'estrazione assegnerà ad ogni team lo spot dove si dovrà posizionare per la gara, l'antenna è uguale per tutti ed è stata messa a disposizione dall'organizzazione per fare in modo che nessuno sia avvantaggiato. È una cosa seria! Ogni postazione sarà sorvegliata da un arbitro, tutti i radioamatori hanno una loro maglia personalizzata con dietro il nominativo ricamato (il codice che ti identifica come radioamatore) e alcuni team, per studiare la propagazione delle onde in Emilia-Romagna, sono venuti ad allenarsi già alcune settimane fa.
La gara partirà alle 14:00 di sabato 8 luglio e andrà avanti fino alle 14:00 del giorno dopo. 24 ore senza mai staccarsi dalla radio. Vince la squadra che riesce a fare più collegamenti. "Gli azzurri in gara sono 6: Alberto VR2XAN, Luca IK2PFL, Filippo IZ1LBG, Paolo IK3QAR, Domenico IZ8JAI e Pietro IZ8FWN - ci ha detto Alessio Sacchi IZ4EFN, Presidente dell'Associazione Radioamatori Italiani - l'Italia è il terzo Paese al mondo per densità di radioamatori, ma c'è un grosso problema. Sempre meno ragazzi si iscrivono agli istituti tecnici e tra pochi anni ne sentiremo la mancanza. Per questo è bello che le Olimpiadi si facciano qui, non si tratta solo di una gara ma di una ricerca senza fine e può essere utile per avvicinare anche gli adolescenti ad un nuovo modo di vedere il mondo".
Ragazzi di Radioimmaginaria in posa eroica con un'antenna in mano e un fulmine sullo sfondo

La radio non è per vecchi!

Al Gran Raduno di Zingaradio, c'era anche Hannes IN3HKZ. Lui fa parte della sezione di Bolzano ed è diventato radioamatore nel 2018, quando aveva 18 anni: "non so perché ho iniziato, forse per mio nonno, si occupava dei ponti ripetitori. Non l'ho mai conosciuto ma ho sempre pensato che sia stato lui a farmi entrare in contatto con la frequenza giusta". Per ottenere la licenza e diventare radioamatori bisogna avere almeno 16 anni ed esiste un gruppo chiamato Youngster On The Air riservato ai radioamatori under 26. Lì i ragazzi della nostra età, uniti dalla stessa passione, imparano a collegarsi con il mondo attraverso le loro skills.
Spesso si pensa che il mondo della radio sia una cosa per pensionati che, non sapendo cosa fare, passano ore e ore chiusi nelle loro cantine, cercando compagnia dal gracchiare confuso della radio in sottofondo. A Fontanelice però c'erano tutti: boomer, adolescenti, speaker radiofonici, dj, esperti di telecomunicazioni. La verità è che la radio ti rapisce ed è impossibile non venire attratti dalla magia delle onde: "per avvicinare più ragazzi al mondo della radio bisognerebbe fargli capire che non è una cosa noiosa - ha detto Hannes - essere dispersi in mezzo alle montagne e potere comunicare solo attraverso una radiolina è come tornare alle proprie origini, senza ansie e senza preoccupazioni. La parte più difficile è iniziare, poi non potrai più farne a meno".
Ragazzi di Radioimmaginaria osservano un'antenna a filo

L'anno della Radio

Il 25 aprile del 2024 Guglielmo Marconi avrebbe compiuto 150 anni e il 2024 sarà l'anno della radio. A pochi km da Castel San Pietro Terme, il quartier generale di tutta la competizione, c'è Villa Griffone, la casa dove Marconi ha iniziato a fare gli esperimenti quando era un adolescente. Fuori dalla finestra della Stanza dei Bachi, il suo laboratorio al secondo piano, c'è una lapide con sopra scritto: "DI QUI MARCONI LANCIÒ IL PRIMO SEGNALE RADIO". Quel giorno un ragazzo come noi ha cambiato la storia. A volte mi chiedo perché quell'intuizione sia stata così importante ma trovare una risposta è difficile. Io che sono nato nel mondo di Marconi, non riuscirei nemmeno ad immaginare una vita senza le sue invenzioni... Così ho provato a chiederlo ad Alessio di ARI: "Marconi è importante perché ha inventato il wireless e tagliando i fili ha reso la comunicazione più libera".
Sulla strada per raggiungere Fontanelice si vedono ancora oggi le frane provocate dell'alluvione che due mesi fa ha devastato l'Emilia-Romagna ed è anche per questo che abbiamo fatto il Gran Raduno lì. Durante quei giorni a gestire i collegamenti e il coordinamento dei soccorsi è stato proprio un radioamatore. Si chiama Giovanni ma tutti lo conoscono con il suo nominativo IU4PSZ e viene da Casola Valsenio. Per 48 ore è stato attaccato alla sua stazione radio e ha fatto in modo che la Romagna sommersa dall'acqua non restasse isolata. Unire il mondo, avvicinando le persone. Ecco cos'ha fatto Marconi! Sembra assurdo, ma è proprio quando ti ritrovi in un bosco da solo, senza mappe e telefono, circondato dal niente, che capisci di non essere mai stato così tanto connesso in vita tua. Non ci lega un filo, ma la forza delle onde, la magia della fisica, il gracchiare sconnesso di una radiolina ammaccata che non si spegnerà, mai.
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