Gli anime sono ispirati dai gatti

Pubblicato da Luna il 30/06/2023 in Nerd
Il successo di manga e anime negli ultimi decenni è diventato innegabile tanto che ormai lo stile giapponese è riconoscibile e distinguibile in quanto sottocategoria "a parte" rispetto agli altri prodotti d'animazione. Nonostante questo nessuno si chiede dove gli artisti nipponici abbiano tratto ispirazione per disegnare personaggi dall'aspetto tanto peculiare.
Infatti se ci pensa la maggior parte degli anime non sembra riprodurre le tipiche caratteristiche delle donne e degli uomini del Giappone, anzi il disegno di nasi, bocca, capelli e tratti del viso non sembrano rispecchiare nessuna etnia in particolare.

Ora mi dispiace comunicarvi una notizia che sconvolgerà la vostra vita per sempre ma artisti da tutto il mondo hanno constatato che... gli anime in realtà sono gatti. Ora ricomponetevi, raccogliete la vostra faccia da pesce lesso (che tranquilli è apparsa anche a me) e seguitemi nell'argomentazione.
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L'obiettivo dell'anime-manga infatti non è rappresentare la realtà scegliendo un'etnia nello specifico, dunque i personaggi non sono né giapponesi né caucasici. Il vero obiettivo è inseguire lo stereotipo del "carino e coccoloso".

Non importa quanto guarderete assiduamente il viso di profilo, semplicemente non è umano. Questo perché più cerchi di rendere carino un essere umano più ti ritroverai un gatto.
Occhi grandi e circolari, naso piccolo e quasi invisibile, viso schiacciato e rotondo, un leggero pronunciamento della bocca simile ad un accenno di sorriso e una massa incolta di peluria sulla testa. Ora ditemi sto descrivendo dei personaggi manga o dei gatti?
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