Il rugby non è uno sport per bisonti!

Ange Capuozzo è diventato il simbolo del rugby
Pubblicato da Matia il 24/02/2023 in Pop
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Ange Capuozzo ha 23 anni, è alto 1,77 e nel 2022 è stato premiato al World Rugby Awards come "Rivelazione dell'anno". Ora tutti parlano di lui. Non solo perché è uno degli estremi più forti in circolazione ma anche perché sta riuscendo in un'impresa incredibile: rilanciare il rugby in Italia. Io ed Ange una cosa in comune l'abbiamo: siamo piccoli. O meglio, non siamo i bisonti che la gente si immagina quando si parla di rugby.
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Fin da quando ho calpestato il campo per la prima volta ho sempre vissuto il confronto con gente molto più grossa di me come una sfida e anzi, sapere di non essere il più forte a livello fisico mi ha aiutato a sviluppare altre abilità, ad avere una visione diversa, un pensiero laterale. Io però so bene che per molti ragazzi, l'idea di non potere praticare uno sport solo per colpa della loro altezza è una sofferenza incredibile. Forse anche per questo il rugby in Italia è rimasto per molto uno sport di nicchia: avevamo bisogno di un trascinatore. Ange non rappresenta solo chi, come me, gioca a rugby da quando è nato ma anche tutti quei ragazzi che sarebbero stati degli ottimi rugbisti ma che, per colpa di qualche centimetro in meno, non hanno mai provato l'emozione di abbracciare una palla ovale. In un mondo dove la fisicità conta sempre di più, è tutto ciò di cui avevamo bisogno.
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