Ragazzi fuori

Il progetto della Reggina per i ragazzi in carcere
Pubblicato da Marco R il 20/01/2023 in Detective
A fine dicembre la Reggina Calcio ha firmato insieme alla Procura dei minori e alla Prefettura un protocollo speciale per fare in modo che i ragazzi detenuti possano ritrovare la propria libertà e ridare un senso alla loro vita grazie al calcio. Il procuratore del tribunale per minorenni Roberto Di Palma ha detto che "condannare un minorenne e farlo entrare nel mondo degli adulti come un pregiudicato è un fallimento", così è nata l'idea di creare un collegamento tra il mondo del calcio e le istituzioni grazie al quale gli adolescenti potranno darsi da fare per la manutenzione dello stadio e del centro tecnico o per aiutare i volontari nel trasporto delle persone disabili allo stadio. Chissà come deve essere per un adolescente entrare in carcere...
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Camminare in un cortile grigio a braccetto di uno sconosciuto in divisa, sentire il rumore di un portone pesante chiudersi improvvisamente dietro le spalle. Ecco, quella botta lì dev'essere per loro come un tuono, lo scoppio di una bomba destinata a segnare una vita per sempre. Secondo il Ministero della Giustizia, al 15 dicembre 2022, i detenuti negli istituti per minorenni in Italia erano 400, ognuno dei quali ha una storia a parte. Certe volte mi chiedo perchè dovrei essere dispiaciuto per un mio coetaneo in carcere, alla fine se sei finito in galera vuol dire che hai sbagliato ed è giusto che paghi.
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Sapere però che a Reggio Calabria degli adolescenti come me avranno a disposizione uno strumento di riabilitazione sociale così bello, mi fa sentire paradossalmente più tranquillo e vorrei che esistesse anche nella mia città. Un adolescente che esce dal carcere dopo avere passato metà della sua vita dietro le sbarre può tornare a vivere "normalmente"? Alla fine, se ci pensiamo bene, siamo noi a scegliere cosa è normale e cosa no.
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