Tuffi o compiti?

Quando i prof non capiscono la tua passione...
Pubblicato da Olivia il 16/12/2022 in Detective
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Tuffi o compiti. Questa è stata per sette anni una delle domande più difficili della mia vita. Certo, ho sempre saputo che la scuola fosse importantissima, me lo ricordavano tutti quanti ogni giorno, ma voglio vedere voi al mio posto! Anche i tuffi per me erano importantissimi e ad un certo punto, per vincere, dovevo allenarmi sempre di più. A scuola però proprio non lo capivano. I prof pensavano che impegnarsi così tanto in uno sport non andasse bene, soprattutto se quello sport erano i tuffi. Perché se già era difficile giustificare un'assenza fatta per andare ad una gara, giustificare le gare di tuffi era proprio impossibile! È uno di quegli sport "minori" che in pochi considerano.
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I prof non mi capivano

Molti, prof compresi, pensavano che per buttarsi in acqua da un trampolino non servisse così tanto allenamento e arrivavano anche a screditare il mio sport senza considerare tutto l'impegno che c'era dietro. Tuffi o compiti, tuffi o compiti, ci pensavo ogni pomeriggio e non riuscivo mai a rispondere. Poi un giorno ho scelto. Ero alla fine della seconda media e ho smesso di fare sport. Non ce la facevo più e avevo bisogno di staccare. In tutto questo tempo però non ho mai capito perché una ragazzina delle medie sia arrivata a questo punto. Quando facevo le gare non esisteva ancora nella mia scuola il certificato studente-atleta, quel documento speciale che offre agli atleti agonistici la possibilità di organizzarsi meglio con verifiche e compiti, ma penso che comunque non serva a molto se prof e allenatori continueranno ancora a pensare solo ai risultati e non al bene degli atleti.
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Cosa possiamo fare?

Anche questo può rendere lo sport tossico ed è giusto che se ne parli. Le soluzioni esistono: le federazioni dovrebbero organizzare più gare nel weekend e non nei giorni scolastici, i prof dovrebbero sforzarsi per capire le passioni dei ragazzi. Questa è la mia storia ma sono convinta che molti ragazzi si sono trovati almeno una volta nella vita nella mia stessa situazione e ora è arrivato il momento di per rendere lo sport più sano, sotto ogni punto di vista. Sono sicura che ce la faremo!
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