Lanciare cibo contro i quadri è attivismo

Cosa ne pensano gli adolescenti?
Pubblicato da Luna il 27/10/2022 in Detective
Sarà sicuramente capitato a tutti in questo ultimo periodo di essersi imbattuti in notizie dove attivisti hanno lanciato del cibo contro dei quadri famosi. Che abbiate dato peso o meno al gesto volevo comunque dare un'approfondita a questo tema e come mai si è dovuto ricorrere a tanto. In questo articolo cercherò di essere il più imparziale possibile in modo da dare a tutti voi la possibilità di potersi fare un'idea, lasciando la mia analisi personale successivamente. Inoltre ho raccolto il parere di diversi ragazzi con opinioni diverse che introdurrò più avanti.

Dei due fatti accaduti in apparenza separatamente, causati però entrambi da attivisti per il clima, il primo è stato decisamente quello che ha causato più scalpore. "2 attiviste imbrattano i famosi girasoli di Van Gogh" si legge sui titoli principali. E ancora "Purè lanciato contro il pagliaio di Monet!". I fatti sono accaduti rispettivamente alla National Gallery di Londra e al Museo Barberini di Potsdam, in Germania. Due diversi gruppi di attivisti per il clima (Just stop oil e Last Generation) hanno lanciato salsa di pomodoro e purè di patate contro le opere d'arte di Van Gogh e Monet.
Il motivo non è che loro siano impazziti e abbiano deciso di imbrattare i quadri come dispetto contro le loro insegnanti di storia dell'arte. Battute a parte, il gesto era solo un pretesto per creare scalpore, per far diffondere le loro idee attraverso i giornali. "Che cos'è più importante: l'arte o la vita?" è la frase detta da una delle giovani, facendo riferimento al fatto che a causa del riscaldamento globale siamo noi che stiamo deturpando il nostro pianeta.

In effetti, come Oscar Wilde approverebbe, hanno usato la strategia del "Non importa che se ne parli bene o male. L'importante è che se ne parli". Da ragazza appena diciottenne mi sono sentita spesso al centro (o comunque diretta interessata) di quelle che sono le campagne ecologiste ma effettivamente non si era mai sentito parlare di "metodi alternativi" per fare propaganda. Ho chiesto così i pareri di alcuni miei coetanei sull'argomento.
Per quanto mi riguarda mi sento contraria al loro gesto ma non alla loro motivazione. Tuttavia anche se non sono un'amante sfrenata dell'arte, specialmente dei pittori impressionisti, non credo che accanirsi con ciò che ha caratterizzato il nostro passato sia corretto se si vuole pensare al nostro futuro. Capisco che creare scalpore attira lettori e persone a sé, sono convinta che avrebbero potuto gettare le salse su qualsiasi cosa, ma su un quadro? È proprio sbagliato il contesto.

Sarei stata 20 volte più contenta se volendo ricreare la stessa situazione la salsa di pomodoro fosse stata lanciata contro un politico che veramente ha i paraocchi per quanto riguarda la questione climatica (sempre protestando pacificamente e senza ferire la persona in questione). Infierire contro un quadro è quindi prendere una scorciatoia facile e quasi codarda a mio avviso, che poi non sono sicura abbia funzionato correttamente. Alla domanda posta dall'attivista risponderei: "Capisco le tue motivazioni e anche io sono preoccupata per il nostro futuro in quanto generazione, ma perchè bisogna scegliere? L'arte e l'innovazione non sono due parti complementari della stessa medaglia? L'arte è sempre stata rappresentata dai visionari della propria epoca."
Lando
Penso che l'arte non c'entri nulla con l'ambiente. Anche io sono attento a questo tema infatti vivo da naturista, usando il meno possibile il petrolio e le fonti di energia non rinnovabili nella mia quotidianità. Sono convinto però che l'unico modo è educare la gente ad uno stile di vita sostenibile, solo allora il petrolio non sarà più necessario.

Davide
Sono veramente contrario a quello che hanno fatto questi ragazzi, perché questo gesto è stato percepito male dalla gente comune, che è quella che conta veramente quando si parla di cambiamento, creando convinzione che chi difende l'ambiente sia un estremista. Le manifestazioni devono rimanere pacifiche, ma la grande svolta avverrà solo quando queste idee potranno entrare veramente in parlamento e in politica, venendo portate da ragazzi under 30.

Sofia
Secondo me il metodo che usano questi attivisti è sbagliato, perché, almeno per quanto ne so, i dipinti di Van Gogh e altri artisti non hanno niente a che fare con il cambiamento climatico. Penso che più che attivismo sia vandalismo, anche se ho letto che i quadri erano comunque protetti dal vetro della cornice, perciò non sono stati danneggiati irrimediabilmente.
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