Allo stadio senza mascherina

Hanno ridotto la capienza degli stadi al 50% ma quanti rispettano le regole?
Pubblicato da il 07/01/2022
Più di 100.000 nuovi casi al giorno, la variante Omicron che fa più paura di un'interrogazione di chimica a sorpresa, contatti stretti che sbucano ovunque... Il 2022 poteva iniziare decisamente meglio. Di fronte a questa situazione il Governo è stato costretto a prendere nuove misure di contenimento: a partire dal 6 gennaio la capienza degli stadi torna ad essere ridotta da 75% a 50% e gli spettatori dovranno sedersi "a scacchiera" per evitare assembramenti. Ovviamente continua per tutti l'obbligo di presentare ai tornelli il Super Green Pass e di portare la mascherina anche durante la partita. Per tutti questi mesi, fino all'ultima partita del 2021 i tifosi potevano entrare allo stadio solo con Green Pass e mascherina. Sembrava quasi di essere tornati alla normalità, le curve erano piene, la gente felice... Ma allora cos'è andato storto? Lo abbiamo chiesto a voi.
Marta, Milano 17 anni
Sono andata allo stadio per la prima volta nella mia vita a vedere Milan - Porto e sembrava che il Covid non esistesse. Nei distinti la gente teneva la mascherina ma in curva ne avrò viste al massimo 5. Dagli altoparlanti lo speaker ricordava ogni 10 minuti di tenere il distanziamento, poi però ti guardavi intorno e sembrava una presa in giro...

Marco, Roma 14 anni
A ottobre sono stato all'Olimpico a vedere Roma - Empoli in Tribuna Tevere. Le regole però non le rispettava quasi nessuno. La stragrande maggioranza della gente era senza mascherina e il distanziamento c'è solo quando devi comprare i biglietti, poi dentro allo stadio tutti si siedono dove vogliono.

Francesco, Cremona 18 anni
Negli ultimi mesi a vedere la Cremonese non c'è mai troppa gente, quindi in linea di massima si riescono a mantenere le distanze, ma la mascherina è davvero un optional. È obbligatoria solo per entrare, ma una volta oltrepassati gli steward tutti la tolgono immediatamente. A parte la voce registrata dello speaker non c'è nessun
controllo.

Giulio, La Spezia 16 anni
La curva piena, i cori, il tifo, sono tutte cose che in questi anni mi sono mancate terribilmente. Quando però sei lì in piedi e vedi la tua squadra fare gol l'ultimo pensiero che hai nella testa è il Covid. Restare fermo e non abbracciare quello che ti è di fianco è davvero impossibile. Sono pur sempre impulsi naturali...
Tutti abbiamo voglia di tornare allo stadio e non vediamo l'ora che il Covid non ci sia più, ma continuare a fare regole che poi non vengono rispettate è davvero inutile! Il problema vero è questo e per rendersene conto basta mettere piede in uno stadio o vedere una partita in tv. A cosa serve diminuire la capienza se poi dentro allo stadio tutti si siedono vicini? A cosa serve l'obbligo della mascherina se poi, oltrepassato il tornello, tutti la tolgono? A cosa servono queste misure se poi non c'è nessuno che le rispetta e le controlla? Per ora purtroppo non sono servite a molto...
adolescenti
calcio
controlli
coronavirus
corriere
corrieredellosport
noi
omicron
pandemia
pop
sport
sportadvisor
stadi
virus